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Rinnovabili: Cina investe più di Europa e USA insieme

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Incredibili gli investimenti cinesi per le fonti rinnovabili 

Secondo l’International Energy Agency, le emissioni globali di anidride carbonica sono aumentate costantemente nel tempo, anno dopo anno, ma sono diminuite per la prima volta nel 2014. Un contributo molto ampio a questa diminuzione è stato dato dalla Cina.

Negli ultimi cinque anni, il 40 per cento di tutto l’odierno potere che è stato raggiunto dalle rinnovabili è stato generato dalla Cina, che ha erogato investimenti verso l’energia pulita e rinnovabile che hanno superato il totale complessivo degli investimenti di Europa e Stati Uniti messe insieme. Essendo il più grande consumatore di energia del mondo, è chiaro che la Cina si approccia nei confronti della lotta al cambiamento climatico guardandola come un’opportunità storica di trasformazione dello sviluppo energetico.

Durante la Asia-Pacific Economic Cooperation Conference di Pechino, lo scorso anno, con il documento US-China Joint Announcement on Climate Change, il presidente cinese Xi Jinping e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama avevano indicato insieme i loro propositi in fatto di riduzioni delle emissioni e aumento delle quote di combustibili non fossili. 

Il pensiero della Cina è che per ridurre le emissioni, non è sufficiente ridurre le sovvenzioni per la produzione di combustibili fossili, è necessario cambiare le abitudini dei consumatori. Per questo, il governo cinese oltre a muoversi con importanti iniziative per controllare le emissioni di carbonio, riducendo in una mossa sia lo smog che gli effetti del cambiamento climatico, oltre ai grandi investimenti (solo l’anno scorso ha investito quasi 85 miliari di Euro nelle rinnovabili – più di qualunque altro paese), sta mettendo in atto delle misure – come, per esempio, la differenziazione multi-fase dei prezzi dell’energia – che si stanno rivelando più efficaci dell’eliminazione delle sovvenzioni per la produzione di combustibili fossili.

A settembre, a Washington, il Presidente Xi ha annunciato che nel 2017 la Cina lancerà un mercato nazionale di scambio delle emissioni di carbonio, che prevederà multe per le aziende cinesi la cui reale quota delle emissioni di carbonio dovesse superare gli standard governativi concessi e la possibilità per le aziende virtuose che rimangono al di sotto di questa soglia di vendere ad altre la loro quota mancante.   

Se contiamo che la Cina sta anche sviluppando la sua industria dell’energia solare ad una velocità incredibile e che è il più grande produttore di energia eolica e idroelettrica del mondo, forse è ancora più immediato capire la sua filosofia.

E.C.

 

Cina, investimenti, rinnovabili

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