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Energia. Dall’Authority stretta contro le attivazioni non richieste

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Il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas lo definisce “odioso”, e si prepara a dare battaglia ad un fenomeno che mette a rischio la credibilità della concorrenza, proprio in un settore che vede ancora le famiglie italiane tra le più tartassate d’Europa

L’Autorita’ per l’Energia prepara una stretta sulle attivazioni non richieste di contratti di vendita, fenomeno ’particolarmente odioso’ e che contiene ’elementi di malafede e di fraudolenza’. Lo ha annunciato il presidente Guido Bortoni nel corso della presentazione al Parlamento della relazione annuale dell’Authority.

’Nei mercati liberi e’ da tempo presente una patologia piu’ deleteria di altre per lo sviluppo e la credibilita’ della concorrenza: quella dell’attivazione di contratti di vendita non richiesti’ ha detto ’Si tratta di un fenomeno particolarmente odioso perche’ piu’ di altri contiene un esplicito elemento di malafede e di fraudolenza che rende il consumatore diffidente nei confronti del mercato libero e delle imprese che vi operano’.

’Il perdurare di comportamenti, anche marginali, volti a tollerare o a non controllare a sufficienza l’attivazione di contratti non richiesti – ha aggiunto Bortoni – non puo’ che minare la reputazione dell’operatore e danneggiarlo nel punto in cui vi e’ piu’ valore per il medesimo, la fiducia del cliente finale’.
L’Autorita’, ha concluso, pensa di coinvolgere operatori e associazioni di consumatori per ’risanare il mercato da questa patologia’ altrimenti ’saremo costretti ad affrontare, da soli, con gli altri mezzi a disposizione’.

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