Dalle biomasse all’idrogeno: un progetto per la produzione di energia pulita

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Per produrre energia pulita attraverso un nuovo processo industriale che abbassi il costo dell’idrogeno arriva il progetto europeo UNIfHY, che vedra’ la partecipazione dell’Enea

Produrre energia pulita attraverso un nuovo processo industriale che abbassi il costo dell’idrogeno ottenuto dalla gassificazione (ossia un processo chimico di degradazione termica ad alta temperatura) delle biomasse legnose. E’ questo, in sintesi, il principale obbiettivo del progetto UNIfHY  (Unique Gasifier for Hydrogen Production) a cui parteciperà anche l’Enea, l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile. Si tratta, in pratica, di un’iniziativa europea che, come fine, mirerà allo sviluppo di una produzione continua di idrogeno a basso costo, da usare come ‘carburante verde’ per alimentare le vetture a fuel cell nel settore dei trasporti.

Per produrre energia pulita a ‘basso costo’, il progetto, in particolare, punterà molto sullo sviluppo tecnologico di uno speciale reattore di gassificazione, in grado di integrare, in un solo impianto, tre diversi processi industriali richiesti per ottenere idrogeno dalle biomasse legnose. Stiamo parlando, nello specifico, dei processi riguardanti la gassificazione della biomassa, la purificazione del gas prodotto dai contaminanti organici (tar) e inorganici, infine, la filtrazione e il reforming (ossia una reazione chimica  ‘controllata’) degli idrocarburi leggeri.

Per produrre energia pulita a ‘basso costo’, inoltre, l’iniziativa UNIfHY si concentrerà anche sullo sviluppo di un innovativo impianto in grado di sfruttare il ‘Water Gas Shift’ (detta anche reazione di shift del gas d’acqua), ossia quel processo chimico tra monossido di carbonio ed acqua che attraverso cui si può ottenere idrogeno di elevata purezza ed anidride carbonica. In prima linea, sul fronte delle sperimentazioni da condurre durante le varie fasi del progetto (della durata di circa 36 mesi), ci sarà l’Enea, che metterà a disposizione ben tre dei suoi centri di ricerca in Italia: i laboratori di Trisaia, Bologna e Casaccia.

Per produrre energia pulita a ‘basso costo’, il progetto UNIfHY, oltre all’Enea, vedrà inoltre la partecipazione del CIRPS (Centro interuniversitario di ricerca per lo sviluppo sostenibile, Italia), del PALL (Pall Filter Systems Gmbh Werk Schumacher, Germania), dell’HyGear (Engineering for sustainable growth, Olanda), dell’UNISTRA (Université de Strasbourg, Francia), dell’EPC (Engineering, Procurement and Construction, Germania) e, infine dell’ALH2E (Air Liquide, Francia).

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