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Arriva Desertec, l’energia dei deserti africani e mediorientali

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il progetto energetico afro europeo dovrebbe trasferire in Europa i due terzi della sua produzione di energia: 500 megawatt tra solare termico e fotovoltaico. L’energia rinnovanile sarà prodotta nei deserti del Nord Afriva e del Medio Oriente. Un progetto di energia verde e sicura. Leggi in cosa consiste e guarda il video

Desertec, il progetto energetico afro- europeo, a cui partecipano le industrie Angelantoni di Massa Martana, ha compiuto i primi passi concreti in Marocco e se la situazione in quel paese rimarrà stabile nel 2015 dovrebbe trasferire in Europa i due terzi della sua produzione di energia: 500 megawatt tra solare termico e fotovoltaico.
 
I deserti sono la fonte di energia di gran lunga più importante della terra. Ricavare “energia dai deserti, come supplemento alle fonti europee di energie rinnovabili, può accelerare il processo di riduzione delle emissioni di CO2 e può aumentare la sicurezza delle forniture energetiche europee.”
 
Il progetto Desertec  ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio Oriente e del Nordafrica (MENA), sia per soddisfare il fabbisogno locale sia per essere in parte destinata alla rete europea.
 
Tutte le tecnologie per la realizzazione del progetto Desertec sono già disponibili e, in parte, operative da decenni. Dati satellitari telerilevati e diversi studi dell’Agenzia Spaziale Tedesca confermano l’abbondante disponibilità di energia solare. 
 
progetto desertec
 
Questi impianti sono in grado di coprire il fabbisogno crescente di desalinizzazione dell’acqua marina e di produzione di elettricità in tali paesi e inoltre di generare corrente pulita che può essere trasportata in Europa mediante cavi a corrente continua ad alta tensione  con perdite complessive limitate al 10-15%. Per paesi come l’Australia, la Cina, l’India e gli Stati Uniti la realizzazione del progetto Desertec  sarebbe per ovvie considerazioni geopolitiche considerevolmente più semplice.
 
La tecnologia solare più efficiente  per la produzione di energia è quella termodinamica  a concentrazione  (Concentrating  Solar Thermal  Power, CSP). In tale tecnologia è previsto l’uso di specchi per concentrare la luce solare  e creare così del calore utilizzato per produrre il vapore necessario per il funzionamento delle turbine e dei generatori.
 
Le centrali a concentrazione sono da preferire a quelle più costosi fotovoltaiche in quanto sono in grado di produrre nell’arco di tutte le 24 ore. L’immissione nella rete europea di corrente fotovoltaica fluttuante dai paesi del MENA richiederebbe  sistemi di pompaggio in Europa per l’immagazzinamento e quindi un maggiore quantità di linee elettriche a fronte di un numero minore di ore giornaliere d’uso. (al.sfre.)
 
Guarda il video
 

 
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