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Addio vecchie lampadine. Da oggi stop alla vendita

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Le vecchie lampadine ad incandescenza non saranno più in commercio, a partire dal 1 settembre 2012. Al loro posto possiamo trovare lampade alogene e a basso consumo

Diciamo addio alle vecchie lampadine a incandescenza che, dopo averci ‘illuminato’ per oltre 130 anni, da oggi non saranno più commercializzate, poiché poco efficienti e molto inquinanti. Da oggi, 1 settembre, entra infatti in vigore una direttiva dell’Unione Europea che mette al bando tutte le lampadine a incandescenza. In commercio, al loro posto, possiamo trovare lampade alogene e a basso consumo, con minori emissioni di CO2 e a maggior rendimento energetico.

La sostituzione della vecchia lampadina a incandescenza, da 75W, con una lampadina equivalente a risparmio energetico, di soli 15 W, porta un risparmio del  70% dei costi: calcolando il costo medio annuo di elettricità, il prezzo e la durata  della lampadina si passa da una spesa di 42 euro a un spesa di 12 euro (considerandola accesa per 7 ore al giorno). Le lampadine tradizionali a incandescenza trasformano in luce soltanto il 5-10% circa dell’energia che consumano, mentre il resto va a produrre calore.

A portare la luce e le lampadine nelle nostre case fu Thomas Alva Edison nel 1878. Edison riuscì a costruire un modello di lampadina sufficientemente durevole: un bulbo di vetro in cui era stato praticato il vuoto, al cui interno era contenuto un filo di cotone carbonizzato attraversato da corrente elettrica. Il problema dei primi modelli era la rapida distruzione del filamento interno alla lampadina, ma nel 1903, l’americano William David Coolidge introduce l’uso del filamento di tungsteno, tuttora impiegato.

(gc)

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