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L’energia delle onde del mare

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Nasce un prototipo unico nel suo genere per la produzione energetica che sfrutta l’energia delle maree oceaniche

Lo sappiamo: il nostro pianeta è composto principalmente da acqua. Ben il 70% della Terra è ricoperto da mari e oceani, quindi è chiaro che gli studiosi sono sempre alla ricerca di un modo per sfruttare queste risorse in maniera da generare energia.

Oggi, con il mercato delle rinnovabili in rapida espansione, non sorprende che l’energia delle onde abbia guadagnato terreno, attestandosi come fonte di energia, moderna e pulita, da perseguire.

E infatti, due società hanno completato congiuntamente un convertitore idrocinetico marino, l’OE Buoy Wave, che sfrutta l’energia delle onde come fonte a rinnovabile e green. Si tratta della Vigor, una società di fabbricazione navale e industriale che vanta una lunga tradizione di progetti di ingegneria all’avanguardia, e della Ocean Energy, l’azienda irlandese pioniera dell’energia oceanica delle maree.

La loro collaborazione, che mirava a far avanzare le tecnologie idrocinetiche marine, è stata avvalorata dal finanziamento dall’Office of Energy Efficiency & Renewable Energy del Dipartimento di Energia degli Stati Uniti e dal Sustainable Energy Authority of Ireland (SEAI), che hanno contribuito con 12 milioni di dollari.

Il dispositivo OE Buoy Wave, del peso di 826 tonnellate (38x18x20 metri circa) verrà dispiegato nel U.S. Navy Wave Energy Test Site (WETS), vicino l’isola hawaiana di Oahu, al largo della base navale di Pearl Harbor.

La boa ha il potenziale per generare fino a 1,25 MW di energia elettrica, una fornitura di qualità sufficiente per supportare data center marini, impianti di desalinizzazione, piattaforme di alimentazione di veicoli subacquei autonomi navali, piscicoltura offshore e applicazioni off-grid per comunità insulari remote.

Oltre a ciò, la boa ha anche la capacità di ridurre notevolmente le emissioni di gas serra, rendendo la fonte di energia rinnovabile ancora più pulita e sostenibile.

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