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L’inquinamento diventa energia per le batterie solari

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La General Electric ha in progetto di costruire enormi batterie solari usando gli scarti di CO2

La società General Electric (GE) ha deciso di combattere il fenomeno del cambiamento climatico con un’alternativa basata sull’energia solare a basso costo. L’idea è quella di memorizzare come anidride carbonica una parte del calore generato dalle centrali solari termiche.

Sono noti i problemi che tutto il mondo ha con i gas ad effetto serra e l’anidride carbonica, che probabilmente è il più importante di questi gas, attualmente è responsabile del 60% dell’effetto serra. Diminuire la nostra produzione di CO2 è un buon inizio per migliorare la cose, ma è solo un aiuto perché, in ogni caso, l’anidride carbonica resta nell’atmosfera per circa 100 anni.

Per risolvere questo problema, la General Electric ha sviluppato una tecnologia in grado di creare una batteria solare utilizzando l’anidride carbonica, che permetterà di usare quindi gli avanzi di CO2.

Il processo è diviso in due parti: nella prima parte c’è una raccolta di energia termica dal sole tramite una vasta gamma di specchi collegati al sale fuso – che viene usato per conservarla – e, nella seconda parte, l’energia elettrica in eccedenza dalla rete viene usata per raffreddare un pool di CO2 liquida al punto da farla diventare ghiaccio secco.

Per rompere questo ghiaccio, quando è necessaria energia elettrica supplementare, viene utilizzato il sale fuso che riscalda l’anidride carbonica fino a portarla allo stato «supercritico» tra gas e liquido. A quel punto, il fluido «supercritico» viene usato per alimentare «Sunrotor», una turbina a vapore a base di CO2 , compatta ma potente, che può generare fino a 100 MW di «elettricità veloce» per unità installata (abbastanza per alimentare 100.000 abitazioni negli Stati Uniti).

Il design «Sunrotor», quindi, offre una soluzione alternativa al problema di come le centrali elettriche possono fare uso di gas stoccato e alle norme sulla quantità di CO2 che si deve rilasciare nell’atmosfera, con un risultato di alto rendimento e alte prestazioni che può ridurre il costo dell’energia e l’uso di combustibili fossili.

 

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