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etichette energetiche

Etichette Energetiche: in vigore dal primo marzo tutte le novità da conoscere

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Vediamo insieme tutte le novità che ci riguardano sulle nuove etichette energetiche

La Commissione Europea ha annunciato che una nuova versione delle etichette energetiche. Lavatrici, lavastoviglie, televisori, frigoriferi e congelatori avranno nuove etichette che dal primo marzo li accompagneranno nei punti vendita e nei negozi online – per le lampadine e le lampade con sorgenti luminose fisse bisognerà invece attendere fino al primo settembre.

Ad annunciare questi nuovi regolamenti è stata la Commissione Europea che, come racconta Samsung sul suo sito, ha deciso che “i segni ‘più’ saranno abbandonati per tornare alla scala A-G originaria, in modo da orientarsi più facilmente”.

Nel sistema di classificazione che è stato introdotto 20 anni fa, le etichette classificavano i prodotti dalla A alla F per indicare da una massima a una bassa efficienza.

Nel corso del tempo, con il crescere delle innovazioni, si sono iniziati ad aggiungere dei più alla massima efficienza ed è così che ci siamo ritrovati di fronte alle classi A +, A + + o A + + +.

Secondo la Commissione europea è bene fare un passo indietro: basta rendere più difficile l’ottenimento della A, in questo modi si potrà tornare alla più semplice e precisa scala A-G, che si mostrerà in tutta la sua utilità.

Per i prodotti che non rappresentano davvero il massimo sul mercato si potranno usare tranquillamente le etichette B, C e D.

Le nuove etichette, che saranno applicate sia in Europa che in alcuni Paesi extra UE (ad es. Norvegia, Svizzera), non saranno solo più chiare e intuitive, ma vedranno la presenza di un codice QR che, grazie alla scansione fatta con lo smartphone, permetterà ai consumatori di avere più informazioni e dati – come per esempio dimensioni e altre caratteristiche specifiche non commerciali.

Tutti i prodotti, inoltre, saranno inseriti nel registro europeo delle etichette energetiche EPREL (European Product Registry for Energy Labels).

 

 

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