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lampione a energia eolica

E se creassimo lampioni a energia eolica?

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lampione a energia eolica

Si può fare e aiuterebbe a ridurre l’inquinamento luminoso

Tobias Trübenbacher, uno studente di design di Berlino, ha creato un lampione a energia eolica che utilizza un rotore eolico integrato per generare energia e un sistema di rilevamento del movimento per creare uno spettro luminoso a misura di insetti.

Sul suo sito, il designer spiega che “l’inquinamento luminoso e il crescente consumo energetico dei lampioni sta avendo un impatto sempre più drastico sul nostro pianeta, su animali, piante e esseri umani” e che PAPILIO, così si chiama il lampione, “contrasta l’inquinamento luminoso e allo stesso tempo genera energia (…) climaticamente neutra, [che] diventa un gioco estetico, arricchendo lo spazio pubblico, sia di giorno che di notte“.

Il lampione ecologico utilizza un rotore Savonius integrato in lamiera piegata e collegato a un generatore da 300 watt per produrre energia a impatto climatico zero. Grazie alla tecnologia aggiornata e all’orientamento diagonale del rotore, può funzionare indipendentemente dalla direzione in cui soffia il vento.

Il motore funziona sia con il vento verticale che si verifica naturalmente, sia con i flussi d’aria orizzontali che provengono da cose come il flusso del traffico aereo.

Una batteria ricaricabile immagazzina l’elettricità generata per i momenti in cui il vento si calma, il che significa che Papilio può funzionare autonomamente senza la necessità di infrastrutture sotterranee per l’elettricità. Il dispositivo può anche essere collegato a una rete elettrica esistente per immettere energia extra nella rete quando i venti sono particolarmente forti.

Papilio è la parola latina per dire “farfalla”, una scelta che onora sia la forma fisica del prodotto che ricorda quella di una farfalla, appunto, sia la protezione che il lampione vuole fornire agli insetti notturni dagli effetti negativi dell’inquinamento luminoso che contribuisce a fornire – come spiegato sopra, infatti, Papilio è pensato per avere uno spettro luminoso poco attraente per gli insetti.

Racconta Fast Company che finora Trübenbacher ha testato due prototipi di Papilio nei dintorni di Berlino: è solo all’inizio del suo percorso ma spera di poter fare test a lungo termine e poi “ottenere supporto da persone che credono nell’idea tanto quanto me“.

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