umidità dell'aria

E se l’umidità dell’aria fosse un’energia rinnovabile?

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umidità dell'aria

Gli scienziati dicono che potremmo caricare le batterie dei telefoni grazie all’umidità dell’aria

I ricercatori dell’Università di Tel Aviv hanno scoperto  che il vapore acqueo nell’atmosfera ha il potenziale per diventare una valida fonte di energia rinnovabile.

Finora, la tensione generata nei loro esperimenti è estremamente bassa, ma se riuscissero ad aumentarla, si potrebbe raggiungere il traguardo di usare questo fenomeno per ricaricare le batterie dei nostri telefoni.

«Se una batteria AA è 1,5 V, in futuro potrebbe esserci un’applicazione pratica: sviluppare batterie che possono essere caricate dal vapore acqueo nell’aria» ha detto Colin Price, ricercatore presso la Porter School of the Environment and Earth Sciences dell’Università di Tel Aviv e coautore di un articolo sulla ricerca pubblicata dalla rivista Nature.

Il fenomeno naturale alla base della scoperta è il motivo per cui i fulmini si verificano in natura.

«L’elettricità nei temporali è generata solo dall’acqua nelle sue diverse fasi – vapore acqueo, goccioline d’acqua e ghiaccio», ha spiegato Price. «Venti minuti di sviluppo delle nuvole sono il modo in cui passiamo dalle goccioline d’acqua a enormi scariche elettriche – i fulmini – di circa mezzo miglio di lunghezza», ha aggiunto.

D’altra parte, risalgono fino a cento anni fa le scoperte scientifiche che riguardano il fatto che le gocce d’acqua nell’aria potrebbero caricare le superfici metalliche.

Nella loro ricerca, gli scienziati di Tel Aviv hanno affinato questo fenomeno. E hanno scoperto che la tensione si è sviluppata solo quando l’umidità relativa nell’aria è salita al di sopra del 60%, una condizione atmosferica estremamente comune in tutto il mondo.

Hanno scoperto che materiali come zinco e acciaio inossidabile hanno acquisito una carica di circa 1 Volt.

«L’acqua è una molecola molto speciale», ha detto Price. «Durante le collisioni molecolari, può trasferire una carica elettrica da una molecola all’altra. Attraverso l’attrito, può accumulare una specie di elettricità statica». Per questo, la carica raccolta dall’umidità nell’aria potrebbe essere eventualmente utilizzata come fonte di energia rinnovabile.

I ricercatori affermano che una delle conseguenze più interessanti di questa tecnologia è che potrebbe avere un impatto forte nei paesi in via di sviluppo, in cui molte comunità non hanno accesso regolare all’elettricità, ma l’umidità è elevata.

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