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Scozia. L’energia pulita nasce dal whisky

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L’idea non poteva che nascere nella patria di alcuni dei più famosi whisky del mondo: utilizzare gli scarti di produzione per produrre energia pulita. L’impianto sarà completato nei prossimi mesi, e servirà anche per completare una ricerca su nuovi biocarburanti per auto ed aerei

Non sempre l’alcool toglie energia. In alcuni casi potrebbe anche produrla. In Scozia è stato avviato il progetto di costruzione di un impianto elettrico che utilizza gli scarti della produzione di whisky. La società Helius Energy, con base a Rothes nel nord della Scozia, sta accelerando i lavori per aprire entro tre mesi “Corde”, un impianto che si servirà degli scarti della fabbricazione del liquore per produrre energia elettrica.

Le previsioni stimano una generazione di circa 7,2 megawatt. Il risparmio? Non meno di 46.000 tonnellate annuali di anidride carbonica.  L’impianto sarà attivo entro il 2013 ed è in una zona dove si concentrano le più prestigiose distillerie scozzese. “Corde” lavorerà con gli scarti dei whisky Glenlivet, Chivas Regal, Macallan e Famouse Grouse. L’energia del whisky alimenterà 9000 abitazioni.

Da questa iniziativa, ricercatori dell’Università di Edimburgo stanno completando le ricerche su un nuovo metodo di produzione di biocarburante, sempre dal whisky, che potrebbe fornire combustibile per automobili e aerei. La centrale “Corde” fa parte del progetto di conversione rinnovabile del governo della Scozia che cercherà di soddisfare l’80% del consumo di energia con fonti elettriche entro il 2020.

(Gfc)

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elettricità, energia pulita, rinnovabili, scozia, whiskey

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