Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"

Nel grafene, antenato della matita, il futuro della tecnologia e dell’energia

Condividi questo articolo:

La matita ha rivoluzionato il modo di comunicare in una certa epoca, poi, molto dopo, è arrivato il computer e le nuove tecnologie come nuove forme di comunicazione. Oggi il grafene, antenato della matita, promette di rivoluzionare il mondo dei trasporti, della tecnologia e persino dell’energia

Chi avrebbe mai pensato che il futuro dell’umanità e delle nanotecnologie applicate al quotidiano fosse contenuto nella mina di una semplice matita? Oramai la ricerca è certa che nel Grafene, parente stretto della grafite, stia davvero il futuro di computer, trasporti terrestri, aerei e telecomunicazioni, per non parlare dell’energia. La Ue proprio alcune settimane fa ha varato un impegno da un miliardo di euro per dieci anni nella ricerca su questo materiale che sembra essere in grado di prendere il posto dell’attuale silicio, proprio grazie a capacità conduttive straordinarie del materiale. Inoltre il processo di miniaturizzazione che interessa l’elettronica nello studio di microchip e transistor sempre più piccoli, vede al centro questo elemento, in grado di essere ridotto allo spessore di un atomo.

Andre Geim e Konstantin Novoselov, premi Nobel per la Fisica nel 2010, si sono resi infatti conto che il Grafene è costituito da atomi di carbonio legati tra di loro su un unico piano, in grado di condurre corrente e calore meglio e più rapidamente di ogni altro materiale conosciuto. È quasi del tutto trasparente e molto denso, leggerissimo, flessibile e cento volte più resistente dell’acciaio. Il CNR ha effettuato e pubblicato molti studi sul materiale, pur affermando che non sono ancora maturi i tempi per un suo impiego commerciale e industriale. Il Grafene è disponibile in grandi quantità ma per ricavarlo in modo economico e rendere stabili i materiali e i supporti realizzati si deve attendere la ricerca: una volta ottenuto il composto in polvere – e questo sembra semplice – diventa complesso assemblare il Grafene in fogli. I Premi Nobel affermano il Grafene in forma cristallina è tra i materiali più costosi al mondo. La corsa ai brevetti ed ai tentativi di impiego da parte di molte aziende americane ci dice quanta attenzione venga prestata all’argomento Grafene. Il futuro sembra ancora una volta scritto da una matita. (Vincenzo Nizza)

Questo articolo è stato letto 1.057 volte.

cnr, fisica, grafene, grafite, matita, mina, nanotecnologie

I commenti sono chiusi.