ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Iran, attacco Usa entra in fase 2: "Colpiremo ovunque, Teheran senza chance"-Antisemitismo, via libera al ddl dal Senato: ecco le norme previste-Digiuno intermittente, rischi per cuore? Lo studio e l'allarme-Iran, offensiva di terra: migliaia di curdi attaccano-Lazio-Atalanta, Sarri e Palladino ammoniti per proteste. Cos'è successo in semifinale di Coppa Italia-Iran, i 4 obiettivi di Trump: la lista della Casa Bianca-Ucciso in casa Mario Ruoso, il patron di TelePordenone: "Colpito alla testa con corpo contundente"-Sondaggio politico, Fratelli d'Italia e Pd scendono-Iran, Casa Bianca: "Spagna coopererà con esercito nella guerra". Ma Madrid smentisce-Referendum giustizia, Mulè: "Se vince No per prossimi 50 anni niente riforma giustizia e Costituzione antifascista inattuata"-Depistaggi Cucchi, Cassazione assolve il colonnello Lorenzo Sabatino-Coppa Italia, oggi semifinale Lazio-Atalanta - La partita in diretta-Biazzo (Unindustria): "Premio Film Impresa, positiva la risposta del sistema produttivo italiano"-Iran, Meloni: "Stiamo affrontando giorni difficili". Tajani parla con Rubio-Massimo Caputi, morta improvvisamente la moglie Roberta: "Eri la mia stella polare"-Key Energy Summit, rinnovabili e data center nel futuro energetico-Cattani (Farmindustria): "Testo unico per superare payback e nuove sfide"-Luppi (Msd): "Per Italia più attrattiva Testo unico e no payback"-Antisemitismo, via libera del Senato al ddl: Pd si divide-Rizzo (UniPi): "Screening e immunizzazione pilastri per prevenire Hpv"

I bevitori forti sono più a rischio di demenza

Condividi questo articolo:

I mali legati al consumo di alcolici includono anche la demenza, lo suggerisce un nuovo studio

I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre un milione di adulti in Francia a cui era stata diagnosticata la demenza tra il 2008 e il 2013. Hanno scoperto che il bere cronico e continuo era un importante fattore di rischio per tutti i vari tipi di demenza, ma specialmente per la demenza precoce. Nel complesso, l’abuso di alcol è stato associato a un rischio tre volte maggiore per la demenza. L’alcol era un fattore rilevante nel 57% dei 57.000 casi di demenza con esordio precoce, che è la demenza che si sviluppa prima dei 65 anni.

I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista «The Lancelet Public Health», suggeriscono che lo screening e il trattamento dell’abuso di alcol potrebbero ridurre il rischio di demenza quando è correlata all’alcol.

«Il legame tra demenza e disturbi dell’uso di alcol ha bisogno di ulteriori ricerche, ma è probabilmente il risultato dell’alcol che porta a danni permanenti strutturali e funzionali al cervello. I disturbi legati all’uso di alcol aumentano anche il rischio di pressione alta, diabete, ictus, fibrillazione atriale e insufficienza cardiaca, che a loro volta possono aumentare il rischio di demenza vascolare», ha detto l’autore principale dello studio, il dottor Michael Schwarzinger in un comunicato stampa.

Questi numeri hanno colpito molto perché i disturbi da consumo di alcol, per quanto sempre messi nel conto delle nostre azioni «responsabili» di un’eventuale demenza, non avevano mai dimostrato di esserlo così tanto. Questo porta a fare una seria riflessioni su alcune azioni che pensiamo non possano avere altre conseguenze sulla nostra salute, se non per un hang over da gestire o qualche mal di testa. Dobbiamo essere più attenti e lungimiranti e anche le istituzioni dovrebbero aiutarci a farlo, muovendosi in questo senso con misure – tassazioni e limitazioni – che possono portare a dissuaderci dall’abuso di alcol.

Questo articolo è stato letto 57 volte.

alcol, alcool, demenza, ricerche, rischi, salute, studi

Comments (43)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net