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Eco invenzioni, la plastica bio, ovvero come mettere insieme il diavolo e l’acqua santa

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Il diavolo e l’acqua santa: la plastica biodegradabile, è una nuova ecoinvenzione che non è fatta da combustibili fossili come il petrolio ma deriva da mais, grano, patate, alghe e si ‘degrada’ in soli 80 giorni invece che nei 1000 anni richiesti dalla plastica tradizionale. Può diventare anche un concime fertilizzante per un impiego agricolo

Immaginate la plastica che non inquina l’ambiente, nè prima nè durante la produzione, nè dopo quando si ricicla. Una plastica che non necessita di combustibili fossili (petrolio) per la produzione. Un prodotto economicamente competitivo, che non è influenzato dal  crescente prezzo del petrolio. Questo è Cereplast, la plastica ecocompatibile. Una  bio-plastica  tecnologicamente rivoluzionaria, prodotta da fonti vegetali: mais, grano, patate, alghe. Una plastica completamente biodegradabile dopo 80-160 giorni, a seconda dello spessore della plastica, contro i 1000 anni richiesti dalle materie plastiche sintetiche derivate dal petrolio. La bioplastica, dopo l’uso, consente di ricavare concime fertilizzante dai prodotti realizzati, come biopiatti, biobicchieri, bioposate, e di impiegarlo per l’agricoltura. (al. sfre.)

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