EXPO 2015, Focus On Riso: Riso Carnaroli

Conoscete bene il riso carnaroli? Scopriamo le sue caratteristiche nell’appuntamento settimanale con la rubrica sull’Expo di Ecoseven.net. Una buona ricetta
Originario di Pavia, Novara e Vercelli, il riso carnaroli è il ‘re dei risi’, ideale per fare risotti buoni e golosi. A differenza del riso arborio, di cui abbiamo già parlato, il riso carnaroli ha un maggiore contenuto di amido, consistenza più soda e il chicco più lungo. Gli esperti in cucina dicono tenga tiene la cottura meglio rispetto ad altre varietà di riso, grazie alla presenza di amilosio.
A dire il vero, sotto il nome Carnaroli possono essere commercializzate anche altre varietà appartenenti alla stessa classe merceologica (ad esempio varietà Carnise). La legge lo permette: i criteri di classificazione rispondono a logiche legate alla forma merceologica e non alla sostanza (per evidenti ragioni di mercato industriale). Questo significa che non è facile ottenere una confezione di riso Carnaroli realmente contenente tale varietà e non altre surrogate.
Chi riesce ad ottenerla, può provare la ricetta: Riso funghi e cozze
Ricetta:
- 500 g di cozze
- 250 g di funghi porcinelli
- 320 g di riso carnaroli
- Olio d’oliva extra-vergine
- 150 cl di brodo vegetale
- Vino bianco
- Aglio
- Prezzemolo
- 1 noce di burro
- Poco di sale marino
- Pepe bianco
Preparazione:
Pulire e aprire le cozze conservando la loro acqua. Brasare i funghi con aglio e olio e poco sale. A parte imbiondire brevemente aglio e prezzemolo in poco olio; unire il riso e tostarlo, poi il vino. Far evaporare. Unire l’acqua delle cozze e portare a cottura col brodo.
Verso la fine unire cozze e funghi. A cottura ultimata mantecare con una noce di burro.
gc




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