La stufa ‘sicura’ che riduce al minimo le emissioni

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Ogni anno, a causa delle intossicazioni da monossido di carbonio, molte rudimentali stufe sono causa di decesso, nel mondo intero, per centinaia di migliaia di persone che vivono in stato d’indigenza. La “stufa a razzo” riduce le emissioni di fumo ed ottimizza la resa energetica

La stufa a razzo, dall’inglese rocket stove, è una di quelle invenzioni/soluzioni non brevettate, ma messe a disposizione dell’umanità intera, soprattutto di quelle fasce della popolazione che vivono nella povertà (cfr. www.ohanda.org). Una soluzione al problema della cottura dei cibi e del riscaldamento domestico che limitando le emissioni di CO2, riduce il rischio che intere famiglie possano restare intossicate proprio dalla combustione. Parliamo di una stufa di cui nessuno detiene i diritti d’invenzione e che ricorda vagamente la forma di un razzo, da cui il nome rocket stove appunto. Questa stufa si basa su principi semplici. La camera di combustione è isolata, in modo tale da mantenere il calore al di sopra i seicento gradi e limitare al minimo le emissioni di fumi nell’aria. Si alimenta con qualsiasi tipo legna, foglie, carta o biomassa in generale, producendo indifferentemente la stessa quantità di calore. Sono stufe cosiddette a massa ridotta alte almeno 40 centimetri ed isolate allo scopo di creare al loro interno una corrente d’aria calda che migliora accensione, combustione e utilizzo.

 

La legna viene introdotta da un meccanismo “a scivolo”, posto su un lato della stufa che dosa il combustibile gradualmente riducendo gli sprechi e limitando la fumosità. La miscelazione tra legna e ossigeno, viene regolata da speciali fori che garantiscono il mantenimento di temperature elevate e la combustione completa della biomassa. La stufa è costruita in modo tale che la pentola sia poggiata su una protezione e che viene colpita dalla fiamma in modo uniforme. Questa modalità di cottura riduce le dispersioni in modo pressoché totale. Ma il risvolto veramente interessante della faccenda sta nel fatto che la temperatura della stufa è talmente elevata che il fumo in uscita è quasi del tutto assente. La stufa a razzo è un camino, quindi, ed un fornello per la cottura, in grado di salvare vite umane. Non meraviglia quindi che esistano nel mondo programmi di sviluppo che insegnano alle popolazioni come auto costruire questo oggetto indispensabile nella vita quotidiana. La stufa è infatti realizzabile facilmente con differenti materiali, spesso derivati da recupero.

 

Questo metodo è sostenuto e promosso nelle regioni in via di sviluppo. Le istruzioni per realizzarla sono praticamente offerte in ogni lingua su un sito che ne illustra caratteristiche e funzionalità oltre a dare le istruzioni per auto costruirla (www. bioenergylists.org/geoavanstove).  (Vincenzo Nizza)

 

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