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In casa possiamo risparmiare fino a 3 milioni di barili di petrolio. Dichiarando guerra agli sprechi

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Coibentare e rendere efficenti le nostre case può aiutare ad evitare sperchi energetici ed a limitare le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Le regole per un’edilizia eco-efficente contro la crisi energetica

Alla crisi energetica si puo’ rispondere anche con l’edilizia eco-efficiente: si possono, infatti, risparmiare oltre tre milioni di barili di petrolio ogni giorno in Europa se gli edifici fossero attrezzati contro gli sprechi di energia grazie a coibentazioni ’doc’.
Le case sono infatti le prime energivore nel panorama europeo: consumano il 40% dell’energia contro il 32% dei trasporti e il 28% dell’industria. Interventi mirati di isolamento termico possono tagliare non solo la bolletta elettrica, ma anche le emissioni di CO2 di provenienza ’domestica’, in cui Italia e Spagna hanno il primato. 

Tra gli interventi che un singolo cittadino può effettuare per rendere una casa ecoefficiente, vi è sicuramente la coibentazione dei soffitti, in alcuni casi dei pavimenti e soprattutto dei muri esterni. Per quanto riguarda gli infissi, bisognerebbe installare tripli vetri o doppi vetri evoluti. Questi ultimi nell’intercapedine tra uno strato e l’altro hanno un gas raro, tipo l’argon o il kripton, che aumenta il potere isolante. Inoltre, nella facciata che dà all’interno dell’abitazione, viene applicata una sottilissima colata di metallo (materiale basso-emissivo) che fa passare le radiazioni solari in entrata, ma non permette al calore della casa di uscire. Questi vetri hanno un potere di coibentazione prossimo a quello dei muri.

Ci sono inoltre i sistemi di ricambio d’aria con recupero di calore, che permettono di aerare i locali senza bisogno di aprire le finestre, evitando così di abbassare la temperatura interna dell’abitazione

Per quanto riguarda gli infissi, bisogna scegliere tripli vetri o doppi vetri evoluti. Questi ultimi nell’intercapedine tra uno strato e l’altro hanno un gas raro, tipo l’argon o il kripton, che aumenta il potere isolante. Inoltre, nella facciata che dà all’interno dell’abitazione, viene applicata una sottilissima colata di metallo (materiale basso-emissivo) che fa passare le radiazioni solari in entrata, ma non permette al calore della casa di uscire. Questi vetri hanno un potere di coibentazione prossimo a quello dei muri.

E’ infine utile pensare ai sistemi di ricambio d’aria con recupero di calore, che permettono di aerare i locali senza bisogno di aprire le finestre, evitando così di abbassare la temperatura interna dell’abitazione

Al tema (in particolare all’uso delle lane di vetro per la coibentazione) sarà dedicato anche un convegno che si terra’ a Roma il 15 aprile all’aula convegni del Cnr, organizzato dalle universita’ di Torino e di Urbino.

(VG)

abitazioni, architettura, bio architettura, bio edilizia, coibentazione, edilizia, efficenza energetica

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