Casette Ikea per i rifugiati: vediamo come sono costruite

L’esperienza del marchio svedese al servizio dei rifugiati: scopriamo come sono costruite le unità abitative Ikea
Il colosso dell’arredamento Ikea, in collaborazione con Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha sviluppato delle unità abitative per i rifugiati: delle casette che sono molto più facili da montare e molto più resistenti di quelle attualmente in uso. Sono già state usate in Iraq ed Etiopia con risultati positivi.
Queste casette sono assemblate con leggerissimi pannelli di polimeri e sono termicamente isolate. Ognuna è consegnata smontata in un pakaging piatto e poco ingombrante; all’interno si trovano tubi, viti e pezzi di giuntura, proprio come nei mobili Ikea in vendita.
Sul tetto va posto un telo speciale che contiene alluminio: riflette il sole durante il giorno e garantisce il calore durante la notte. È compreso in ogni ‘pacchetto’ anche un pannello solare che fornisce energia a sufficienza per l’illuminazione interna.
Ogni casetta è larga tre metri e lunga sei e può ospitare fino a cinque persone.
In passato abbiamo parlato anche del progetto Waka Waka per fornire di lampade a energia solare le persone che non hanno accesso all’energia elettrica.
a.po
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