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Bioedilizia, l’Italia spicca il volo dal ‘nido d’acqua’

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Nel 2010 gli espositori italiani a della London ExCel erano stati 16, quest’anno sono stati 100, segno che il settore sta crescendo e sta facendo dell’Italia un paese protagonista sul campo. Inoltre è stato presentato il progetto italiano della casa acquatica

Il made in Italy è stato per una volta vero e proprio protagonista di Ecobuild 2011, la più importante esposizione a livello mondiale dedicata alla bioedilizia ed alle energie rinnovabili, che ha avuto luogo al London ExCel fino al 3 marzo. Vera e propria chicca dell’esposizione è stata la casa acquatica, Water Nest, progettata come proposta italiana alla casa del futuro: uno spazio fluido, liberamente interpretabile, caratterizzato dall’acqua come materia in movimento. Si tratta di un’abitazione costruita interamente con materiali ecocompatibili, emblema della filosofia “verde” che sta prendendo piede, finalmente, anche nel nostro paese: un “involucro abitativo” che, combinando impianti e corpi luce di design dal basso consumo energetico e alimentati da fonti rinnovabili, prova a testimoniare la reattività delle aziende italiane, che hanno presenziato in più di 100 nei padiglioni della London ExCel (contro le 16 partecipanti nell’edizione del 2010), nel combinare bellezza e tecnologia. “Il nido d’acqua è sostenibilità – ha commentato Carlo Beltramelli, direttore artistico del progetto -, è sinonimo di acqua quale fonte primaria di vita. Spero che il messaggio sia passato dall’esposizione al resto della produzione italiana, spingendo settori come quello dell’efficienza energetica, dell’edilizia ecosostenibile e delle energie rinnovabili a fare da volano per la nostra economia. Questo è un esempio di crisi come opportunità”. (fla.do.)

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