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Un grattacielo che arriva fino allo spazio e combatte il surriscaldamento

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Un’idea italiana per una gigantesca serra in cui accumulare calore per permettere all’aria di fluire sotto forma di vento e combattere il riscaldamento globale 

Lo studio Paolo Venturella Architecture, con base a Roma, ha appena svelato i piani per un fantastico e massiccio grattacielo per il raffreddamento dell’intero pianeta che è stato progettato per combattere il riscaldamento globale: questo grattacielo, estendendosi nello spazio, creerebbe una barriera tra la Terra e il Sole, sotto forma di una specie di  serra. In questo modo, la costruzione potrebbe accumulare calore spingendo l’aria a fluire dalla parte più fredda alla parte più calda e generando, quindi, un vento in grado di raffreddare l’intero pianeta e di fornire energia pulita.

Sono molti gli architetti che si cimentano nelle sfide imposte dal cambiamento climatico, usandole come fonte d’ispirazione per creare strutture strategiche e, in questo caso, è stata un’eccellenza italiana a studiare un metodo che potesse fermare i disastri naturali derivanti dal cambiamento climatico progettando un grattacielo che utilizza l’energia eolica per raffreddare il pianeta.

Il Global Cooling Skyscraper funzionerebbe in modo simile ad una torre solare e sarebbe  alimentato da turbine eoliche installate all’interno della struttura. Un design futuristico renderebbe il suo aspetto diverso a seconda del punto del pianeta da cui lo si osserverebbe – ai due poli sembrerebbe essere verticale, ma all’equatore risulterebbe orizzontale.

Da sempre, lo studio di Paolo Venturella si occupa di fondere la coscienza ambientale con l’architettura e, in questo caso, la fantasia, l’obiettivo finale e lo sfruttamento di una energia rinnovabile hanno permesso a questi architetti di ottenere una menzione d’onore all’edizione 2016 della annuale competizione sui grattacieli innovativi organizzata del Magazine eVolo

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