ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Calcio: Pelè ricoverato di nuovo in ospedale per curare tumore al colon-Calcio: Spalletti, 'ora la maglia pesa di più, mantenere testa lucida'-Calcio: Spalletti, 'Osimhen? Siamo molto fiduciosi conoscendo il ragazzo'-Noury (Amnesty): "Zaki modello di difensore diritti"-Manovra: Spada (Assolombarda), 'fiducioso, tante volte le idee possono cambiare'-Scala: Spada (Assolombarda) 'Prima momento emozionante, ora speriamo in tante altre Prime'-Calcio: Udinese, Cioffi tecnico ad interim-F1: team tedesco Mercedes rinuncia a sponsorizzazione controversa-Scala: Bracco, 'è stata la Prima di tutto il Paese'-Castiglia (Art.101 Anm): "Subito riforma Csm, basta correnti"-Giustizia: Castiglia (Anm), 'subito riforma Csm, magistratura non è indipendente da politica'/Adnkronos (3)-Giustizia: Castiglia (Anm), 'subito riforma Csm, magistratura non è indipendente da politica'/Adnkronos (5)-Migranti: Papa, 'davanti ai loro volti non possiamo girarci dall'altra parte'-Papa: 'ideale santità non questione di immaginette, vivere ogni giorno umili e gioiosi'-Papa: 'ideale santità non questione di immaginette, vivere ogni giorno umili e gioiosi' (2)-Pisa: aggredisce la ex e il suo nuovo compagno con schiaffi e pugni ma la donna non lo denuncia-Università, il nuovo campus della Lumsa di Palermo-Università: il nuovo campus Lumsa sede Palermo, riqualificazione area ex stazione Lolli (2)-Covid oggi Germania, 69.601 contagi e 527 morti-Festa dell'Immacolata, Papa chiede alla Madonna "il miracolo della cura"

Xylella, Legambiente: servono interventi urgenti contro la distruzione degli ulivi

Condividi questo articolo:

Per combattere la Xylella servono interventi urgenti. Le proposte di Legambiente per salvare gli ulivi

 

Come salvare gli ulivi del Salento affetti da Xylella? Ce lo dice Legambiente, che chiede interventi urgenti e mirati. ‘Bloccare l’espansione di questa pandemia che sta distruggendo gli olivi del Salento è una priorità assoluta che non riguarda solo la Puglia, ma il territorio e l’economia nazionale e anche l’area Mediterranea. Legambiente chiede al Ministero delle Politiche Agricole e a tutte le regioni olivicole italiane di adottare misure urgenti per prevenire il rischio di propagazione sui loro territori del batterio killer, Xylella fastidiosa, ormai comprovato dal gruppi di ricerca di Bari come principale causa della morìa degli olivi. La sua ulteriore diffusione, che potrebbe anche compromettere il territorio barese, con una superficie a uliveto maggiore di quella delle altre province, rappresenterebbe un danno incalcolabile non solo per l’olivicoltura pugliese e italiana, ma anche per la biodiversità, per il paesaggio e per l’attività turistica di vasti territori’ commentano Vittorio Cogliati Dezza e Francesco Tarantini, rispettivamente presidente nazionale di Legambiente e presidente di Legambiente Puglia.

Le drastiche prescrizioni della Commissione Europea, recepite a livello ministeriale e regionale, basate su vasti interventi di abbattimento degli ulivi e su massicci interventi fitosanitari, comportano il rischio di desertificare o di deprivare fortemente zone di grande bellezza, senza peraltro fornire garanzie di pieno successo nella lotta ai patogeni presenti nel Salento.

In una situazione così critica, le reazioni emotive o ideologiche, senza adeguate basi scientifiche di conoscenza, rischiano solo di favorire confusione e paralisi degli interventi. L’improvvisazione e la demagogia sul batterio killer sono, per certi versi, peggio dello stesso batterio. Per questo Legambiente ha istituito un gruppo di lavoro nazionale per sviluppare proposte di interventi in grado di minimizzare l’impatto ambientale delle misure adottate o da adottare e, tendenzialmente, di offrire un contributo per contemperare le contrastanti esigenze tra eradicazione dei patogeni e tutela dell’ambiente e del paesaggio.

In particolare, Legambiente ritiene che le buone pratiche agricole (a partire dalla sarchiatura del terreno e dalle potature, anche drastiche quando necessario, oltre che da una corretta gestione del suolo e del suo equilibrio biologico) rappresentino il primo passaggio per la prevenzione e per il controllo dei vettori del patogeno, come del resto ampiamente sottolineato anche nelle Linee Guida emanate dalla Regione Puglia. I trattamenti fitosanitari dovrebbero essere attuati solo se assolutamente necessari, preferibilmente ricorrendo a prodotti di origine naturale onde evitare di arrecare danni irreversibili all’agricoltura biologica e all’apicoltura. L’abbattimento degli alberi infetti, da intendersi come misura estrema, dovrebbe essere successivo ad una verifica scientifica del loro stato (test di laboratorio, DTBIA o ELISA) e non semplicemente basato su una valutazione visiva.

Di particolare importanza sono gli interventi, anche a partire da una adeguata campagna di informazione, per impedire il trasferimento degli insetti vettori – tra cui le cicaline pronte a spiccare il volo vista la precocità di maturazione – in altre zone attraverso mezzi indiretti (mezzi di trasporto, indumenti, movimentazione di piante o parti di piante).

Più in generale, e in prospettiva, dovrebbe essere stimolato il ricorso a pratiche agricole biologiche, allo scopo di rivitalizzare i suoli attraverso la concimazione organica e di potenziare le difese naturali delle piante; ed alla sperimentazione di azioni di lotta biologica e integrata contro i principali vettori del batterio, a partire dalla cosiddetta Sputacchina media.

 

‘La Xylella – continuano Cogliati Dezza e Tarantini – sta depauperando un patrimonio identitario, affettivo, paesaggistico ed economico inestimabile. A tal proposito chiediamo al Ministero delle Politiche Agricole di stanziare adeguate risorse economiche per la prevenzione, ricerca e sperimentazione sulle misure di contrasto del Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo, oltre che sostenere e supportare il comparto agricolo, a partire dall’abbattimento dell’Imu sui fondi agricoli’.

gc

Questo articolo è stato letto 13 volte.

legambiente, salento, xylella, xylella Salento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net