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Quale collegamento può esserci tra le ossa e la perdita dei capelli?

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I ricercatori dicono che c’è un farmaco per l’osteoporosi che è in grado di combattere la calvizie

Secondo un nuovo studio, pubblicato recentemente sulla rivista «PLOS Biology», esiste un agente usato per la cura della fragilità ossea la cui azione non era mai stata considerata nel contesto della perdita dei capelli e che, invece, a quanto pare, ne promuove la crescita, con un potenziale davvero molto interessante, soprattutto per i giovani. 

La scoperta, per ora, non è ancora stata seguita da un trial clinico, ma quando lo si farà sarà la prova definitiva su questo farmaco, per capire se il suo principio o composti simili sono sia efficaci che sicuri nei pazienti con tendenza alla calvizie. Per ora, i farmaci che esistono per curare questa problematica maschile sono due – minoxidil e finasteride –, ma secondo i ricercatori, entrambi hanno effetti collaterali e spesso producono risultati di ricrescita dei capelli deludenti.

Esplorando altre possibili opzioni, il team di ricercatori ha scoperto che il farmaco WAY-316606 riduce l’espressione di una proteina, chiamata SFRP1, che inibisce lo sviluppo e la crescita di molti tessuti, inclusi i follicoli piliferi. E così gli studiosi hanno provato a trattare i follicoli con questo farmaco, ottenendo un miglioramento nella loro crescita.

La cosa interessante è che WAY-316606 è stato originariamente sviluppato per trattare la perdita ossea correlata all’osteoporosi e quindi questa scoperta crea un legame inaspettato tra due condizioni che altrimenti rimarrebbero assolutamente sconnesse.

I ricercatori hanno spiegato che sono necessari studi clinici per testare la sicurezza e l’efficacia di questo farmaco e di composti simili, quindi rimaniamo in attesa.

calvizie, farmaco, osteoporosi


Redazione Ecoseven

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