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Tumore al seno, oncologi: “31% italiane non conosce autopalpazione”

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L’80% delle donne colpite è vivo dopo 10 anni, ma c’è ancora poca conoscenza sulla prevenzione

L’aspettativa di vita delle donne colpite da tumore al seno si è allungata: ora l’80% è ancora in vita dopo 10 anni dalla diagnosi, ma sulla prevenzione e sulla lotta a questo male rimane ancora molto da fare. Ad esempio il 31% delle italiane non conosce l’importanza dell’autopalpazione e il 57% non sa se e come è possibile trattare la malattia anche in fase avanzata.

Lo spiegano i dati emersi da un sondaggio dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) su più di 1.650 donne, presentato al Ministero della Salute.

Secondo gli oncologi dobbiamo “migliorare tra le italiane la conoscenza delle regole della prevenzione del tumore del seno”.
Purtroppo il 48% delle donne italiane ritiene infatti che questa neoplasia non sia guaribile e il 35% non sa che è prevenibile.

Nel 2017 in Italia sono stimati 50.500 nuovi casi di tumore al seno. È la neoplasia “più frequente in tutte le fasce d’età – afferma Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. A dimostrazione del livello raggiunto dal Sistema Sanitario Nazionale, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi nel nostro Paese raggiunge l’87% ed è più alta sia della media europea (82%) sia dei livelli nei Paesi Scandinavi (85%) e in Irlanda e Regno Unito (79%). La prevenzione primaria, basata sugli stili di vita sani, e secondaria (adesione ai programmi di screening mammografico) sono le armi principali per sconfiggere questa neoplasia. Se si interviene ai primissimi stadi, le guarigioni superano il 90%”.

La mortalità negli ultimi 25 anni è diminuita del 30% circa e, come spiega Stefania Gori, presidente eletto Aiom: “Un ruolo fondamentale è svolto dallo screening mammografico, il primo step è però rappresentato dall’autopalpazione, un vero e proprio esame salvavita che la donna può eseguire da sola a casa. Va effettuata – conclude – ogni mese a partire dai 20 anni”.

Ci sono dei sintomi del tumore al seno che forse non tutti conoscono, ma che è bene tenere d’occhio perché la prevenzione è fondamentale

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