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Trovato un nuovo metodo per ritardare l’invecchiamento

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I ricercatori hanno rivelato una tecnica per rallentare il declino della salute correlato all’età: abbattere i mitocondri danneggiati e rimuoverli dalle cellule

Un team internazionale di ricercatori che studia le mosche della frutta, è riuscito a trovare un metodo che ha migliorato sostanzialmente la salute degli insetti, rallentandone l’invecchiamento. Gli scienziato sono convinti che la loro tecnica, un giorno, potrà aprire la strada verso la possibilità di ritardare l’insorgenza dell’Alzheimer, del Parkinson, del cancro, delle malattie cardiovascolari, dell’ictus e di tutte le altre patologie degli esseri umani legate all’età.

Il loro approccio mira ai mitocondri, ovvero il fulcro energetico delle cellule che controlla la loro crescita e la loro morte. I mitocondri spesso subiscono danni causati dal processo di invecchiamento e le cellule non possono sempre rimuovere questi organelli danneggiati, che poi diventano tossici quando si accumulano nei muscoli, nel cervello e negli altri organi. Questo accumulo contribuisce all’insorgere o al peggiorare di una vasta gamma di malattie legate all’età.

Durante lo studio, pubblicato sulla rivista «Nature Communications», i ricercatori hanno scoperto che i mitocondri nelle mosche della frutta cambiavano forma, allungandosi, quando gli insetti arrivavano alla mezza età. La squadra ha abbattuto i mitocondri danneggiati e li ha rimossi, permettendo alle mosche di essere più in forma e piene di energia e di vivere dal 12 al 20% più a lungo.
Un risultato praticamente sorprendente, se si pensa che questi meccanismi potrebbero essere utilizzati per studiare futuri farmaci anti-invecchiamento per gli umani. Questa ricerca si unisce a una serie di altri studi che cercano di prolungare la durata della vita, che alcuni ricercatori addirittura ritengono possa diventare infinita – l’invecchiamento, secondo questi ultimi è una malattia e come tale può essere combattuto.

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invecchiamento, Mitocondri, salute, scienza, Scienze

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