Un moscerino robot risolverà i problemi neurali?
Uno studio che ha mappato le sinapsi della Drosophila M. rivoluzionerà la moderna neurologia
Dalla svizzera arriva un punto di svolta nello studio delle connessioni neurali del cervello. A partire dall’analisi dettagliata del moscerino della frutta, la Drosophila melanogaster, gli scienziati della Scuola Politecnica Federale di Losanna sono riusciti ad ottenere un’esatta copia digitale del cervello di questo moscerino molto diffuso.
Lo studio rappresenta un ulteriore passo avanti nella comprensione dei comportamenti di questo piccolo insetto, ampiamente studiato dagli scienziati di tutto il mondo, poiché la conformazione del suo cervello è tale da essere ideale per lo studio delle connessioni neurali che, analogamente al nostro cervello si sviluppano all’interno del moscerino.
Nonostante la Drosophila presenti solo 100 mila neuroni (contro i nostri 100 miliardi) all’interno del proprio cervello, alcune strutture neurali, come quelle responsabili del riconoscimento e della memorizzazione degli odori, sono molto simili a quelle del cervello di altri animali, e anche dell’essere umano.
Ma come è stato possibile ottenere questo moscerino della frutta robot virtuale?
Per prima cosa è stata effettuata una tomografia computerizzata di una Drosophila Melanogaster con un dettaglio incredibile, alla quale sono poi stati applicati i dati sui rilevamenti dei movimenti del moscerino, anche i più infinitesimali. In questo modo la simulazione ottenuta è risultata essere una copia digitale esatta del moscerino, dalle zampe, alle ali, agli occhi, fino alle sinapsi.
Una volta ottenuto questo gemello virtuale del moscerino della frutta gli scienziati hanno iniziato a “capire meglio in che modo i comportamenti delle drosofile emergono dalle interazioni tra i loro sistemi biologici e l’ambiente fisico”.
Questo studio sulle connessioni neurali permetterà di comprendere a fondo il modo in cui le informazioni viaggiano in entrata e in uscita nel cervello degli animali, e forse più avanti vedremo studi dettagliati anche sui vertebrati.
Nel frattempo un enorme contributo di questo studio va anche allo sviluppo dei robot biomimetici, come quello a quattro zampe entrato in attività di recente come supporto al museo delle rovine di Pompeii.
Luna Riillo
copia digitale moscerino della frutta, disagi neurali, moscerino della frutta, moscerino robot, problemi neurali

