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Speciale Clubhouse: il social network dove ciò che conta è la voce

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Clubhouse arriva in Italia con la sua idea unica e innovativa di social networking

Quante volte ci siamo trovati a constatare che il mondo dei social è cambiato con il passare degli anni, sia perché gli utenti all’inizio non sapevano come usare questi strumenti sia perché la tecnologia si evolve e con essa arrivano nuove invenzioni che certe volte fanno davvero notizia. È questo il caso di Clubhouse di Alpha Exploration Co.

Non sappiamo da quanto tempo Paul Davison e Rohan Set stessero lavorando a questa app, di certo quando, ad inizio del 2020, sono entrati nel mercato americano hanno trovato un pubblico enorme di persone che, spaventate dalla pandemia e in alcuni casi costrette in casa, hanno iniziato ad interagire non tramite post e commenti bensì usando la voce.

Cosa è Clubhouse?

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Clubhouse è un nuovo social network dove si interagisce solo usando la voce.

E’ composto da stanze (rooms) e da club (per ora prevalentemente americani anche se si cominciano a vedere i primi club italiani). Le stanze sono i luoghi virtuali dove avvengono le conversazioni e sono caratterizzate da un titolo (che deve essere accattivante per richiamare l’attenzione degli utenti che entrano nell’app) e sono suddivise in tre livelli 1) lo stage [come se fosse un palco] 2) le persone che sono seguite da chi sta parlando sullo stage 3) altre persone

  • Lo stage: le persone presenti nello stage possono partecipare attivamente alla conversazione e sono chiamati “speakers” (parlatori). Tra gli speakers ci sono i Moderatori (caratterizzati da una icona rotonda verde con dentro un asterisco) almeno uno per stanza che di solito è la persona che ha creato quella stanza.
  • Le persone sotto lo stage o sotto il palco virtuale sono chiamati “listeners” (ascoltatori) e quando uno degli speakers ha messo un follow ovvero segue uno dei listeners quest’ultimo viene visualizzato prima degli altri.
  • Le altre persone che partecipano come ascoltatori nella stanza sono messi al terzo livello come “others in the room”

I club sono come dei contenitori di stanze tematiche. Il tema del club caratterizza i contenuti trattati nelle stanze che ne fanno parte.

Le applicazioni pratiche di questa piattaforma possono essere molte e le vedremo un po’ meglio alla fine di questo articolo.

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(fonte https://vincos.it/2021/02/06/clubhouse-utenti-funzionamento-potenzialita/)

Come mostra il grafico l’app è stata lanciata in versione Beta (com’è attualmente) a metà marzo del 2020 e ci sono voluti 6 mesi per vederne esplodere il potenziale. La crescita di Clubhouse, da settembre ad oggi, è impressionante; si passa da 10.000 utenti (che hanno scaricato l’app ai primi di settembre) a 2 milioni a gennaio del 2021 e mentre scriviamo si stima ci siano già 6.000.000 di persone registrate.

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Fuori dagli Stati Uniti Clubhouse è stata scaricata ed è usata soprattutto in Germania, Giappone e Inghilterra. L’Italia a metà classifica va verso i 50.000 utenti attivi.

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(fonte dati https://www.tomstardust.com/clubhouse-statistiche/)

Come funziona Clubhouse?

Una volta scaricata l’app (al momento disponibile solo per dispositivi iOS, repetita iuvant) il sistema guida l’utente nell’impostazione del proprio profilo (foto, biografia, link ad altri social – ad oggi solo Twitter e Instagram) suggerendo poi di scegliere tra diverse tipologie di interessi che lo aiuteranno ad incontrare persone che condividono le stesse passioni.

Scrivere correttamente la biografia e scegliere la foto del profilo più corretta in questa piattaforma è un fattore chiave poiché, essendo il primo “posto” dove trovare informazioni sull’utente quando si partecipa alle conversazioni, è importante fare trovare quelle giuste facendo attenzione alle prime due righe che appaiono subito a chi tocca la nostra immagine per avere maggiori info.

Attenzione il nome che si inserisce in fase di registrazione non si può cambiare. Quindi, una volta dentro l’app, si userà per sempre il nome usato per il proprio profilo. La foto invece può essere cambiata ogni volta che si desidera. C’è anche un nickname (@mariorossi es.) che può essere cambiato una sola volta.

Come usare Clubhouse?

Il primo consiglio a chi entra per la prima volta su Clubhouse è quello di non avere fretta nel partecipare alle conversazioni ma di ascoltare quello che dicono le altre persone nelle altre stanze. In questa fase di ascolto ci si fa una prima idea di quali siano le stanze più interessanti e affini ai nostri gusti e si comincia a capire quali sono le persone più interessanti da seguire.

Dopo questa fase possiamo cominciare ad interagire con le altre persone. Come si fa?

Ogni volta che entriamo in una stanza come ascoltatori c’è in basso nello schermo del cellulare o dell’ipad una icona che raffigura la mano. Questa icona è il modo per segnalare ai moderatori della stanza che si ha voglia intervenire e partecipare alla conversazione.

Attenzione, quando il moderatore accetta la nostra richiesta ci troveremo sullo stage e il microfono del nostro dispositivo sarà attivo. E’ vero che i moderatori possono disattivarlo ma è buona norma disattivarlo e aspettare che i moderatori ci diano la parola.

Va detto che ci sono stanze di vario tipo e in alcuni contesti, soprattutto quelli goliardici, si può salire sullo stage e parlare da subito. Occhio a rispettare sempre i modi e i tempi delle varie stanze perché quando ci si comporta male ogni utente può segnalare il nostro comportamento all’app che in casi estremi può espellerci senza farci più rientrare. Questa scelta di Clubhouse è una delle tante scelte geniali che sono state pensate per mantenere un ambiente sano e non far crescere i disturbatori anche noti come haters.

Come si apre una stanza?

Quando ci sentiamo pronti per creare una nostra stanza, appare ben in evidenza il bottone “Start a Room”

Le stanze possono essere 1) chiuse 2) aperte 3) social, inoltre, quando si è membri dei club si possono aprire stanze per conto del club

  1. Le stanze chiuse servono per avere conversazioni private
  2. Le stanze aperte servono per coinvolgere più persone su un argomento di interesse comune
  3. Le stanze social servono per fare conversazioni con gli utenti versi i quali c’è lo scambio reciproco del follow

Ad oggi per aprire un club bisogna seguire una procedura specifica che parte dalle impostazioni dell’utente sotto la voce “FAQ/Contact us” e rimanda ad una landing page dove viene spiegato cosa fare per richiedere l’apertura di un proprio Club. Bisogna aver aperto almeno 3 stanze prima di chiedere l’autorizzazione ad aprire un Club.

Per lasciare una stanza bisogna premere il bottone con la scritta “leave quietly” e su questo argomento possiamo sottolineare una differenza di fondo nell’uso che facciamo in Italia di Clubhouse rispetto all’uso che ne fanno gli americani. Quando si affronta un argomento e si è speakers sul palco virtuale cliccando sul tasto “Leave Quietly” ci permette di uscire senza dare fastidio agli altri. In Italia non si riesce ad uscire dalle stanze in silenzio e quindi è accettato da tutti il fatto che chi lascia saluti prima di andare via, inutile dire che in quei momenti la conversazione si arresta e spesso si perde il filo oltre al fatto che di solito chi dice che va via porta con sé altre persone che erano indecise se uscire o meno dalla stanza.

L’accesso a inviti su Clubhouse.

La scelta strategica di consentire l’accesso a Clubhouse solo tramite un invito è stata vincente.

In primo luogo, in questo modo è stato possibile un incremento di utenti graduale senza stressare eccessivamente i server dell’azienda. Dall’altro lato, ha dato vita ad un bisogno di appartenenza (che di per sé fino a quando sarà funzionante solo per utenti iOS rimarrà) e quindi un desiderio di far parte della community che ha reso costante ed esponenziale la crescita.

Esiste anche la possibilità di entrare senza ricevere un invito ma sempre solo per gli utenti fidelizzati Apple, Quando si scarica l’app senza aver ancora ricevuto l’invito il sistema consente di registrarsi in una lista in attesa di essere tirato dentro da qualcuno che sta già usando l’app.

Attenzione chi invita un utente in Clubhouse sembrerebbe che si faccia garante per la persona invitata. Non è ancora stato confermato ufficialmente, a quanto pare, se, nel caso in cui le persone che abbiamo invitato si comportassero in modo non conforme alle norme di netiquette dell’app, oltre ad espellere i disturbatori venga valutato se cacciare anche chi ha fatto l’invito.

Applicazioni pratiche.

Se volessimo capire come può concretamente essere utile Clubhouse dovremmo dire intanto che questa app può essere usata sia per passare il tempo, quindi con finalità di intrattenimento, come se fosse una radio, ascoltando certo ma anche entrando nelle conversazioni attivamente (e questo è uno dei fattori che sta facendo perdere sonno a qualche radiofonico) –  ci sono già tante stanze dove si fanno giochi di gruppo o si chiacchiera di fatti personali e si sta insieme per leggerezza (che di questi tempi serve come il pane) – che per le sue possibili applicazioni in ambito lavorativo/professionale.

La prima cosa evidente quando si usa Clubhouse è che ci sono tante stanze dove si parla di lavoro, dove parlano esperti e dove si possono apprendere informazioni importanti, si pensi ai workshop formativi che oggi si trovano a pagamento, le stesse nozioni si possono acquisire (almeno in questa fase) gratis.

Poi, è evidente che ascoltare altre persone parlare ci permette di capire meglio se quelle persone sono veramente competenti, in tal caso potrebbe essere interessante contattarli direttamente (o su Twitter o su Instagram).

Monetizzare con Clubhouse.

Uno degli argomenti più trattati da varie tipologie di stanze è come fare per monetizzare usando Clubhouse.

I creatori dell’app ogni domenica alle 18.30/19:00 creano una stanza “Clubhouse Townall” dove aggiornano gli utenti sullo stato di avanzamento dei lavori (entrare è molto complicato dal momento che ogni stanza ha un tetto massimo di 5.000 partecipanti). Nell’ultima stanza di domenica 14 febbraio sono tornati a parlare dell’argomento monetizzazione e dopo aver incoraggiato tutti ad inventarsi i modi più creativi per monetizzare (sempre rimanendo dentro le linee guida dell’app) hanno ribadito che i tre modi più corretti per monetizzare sono 1) Subscription; 2) Ticketing; 3) Tips

  1. Subscription (Abbonamento) – Dedicarsi a creare valore creando stanze con contenuti di alta qualità e in maniera costante in modo tale da invogliare gli utenti a sottoscrivere un abbonamento con un Club
  2. Ticketing (Biglietti) – Creare eventi esclusivi e permettere alle persone di entrare nella stanza solo dopo aver pagato un biglietto
  3. Tips (Gettone) – Chiedere un gettone per la consulenza. Quando ci sono stanze dove si parla di lavoro se un professionista viene chiamato a dare una consulenza questi può chiedere un gettone o una donazione tramite paypall per la consulenza data.

Prospettive future.

L’app è davvero agli inizi (un anno per un canale social è come qualche mese per una persona) e vedremo in che direzione si svilupperanno i prossimi aggiornamenti. Sicuramente ci sarà un gran cambiamento quando sarà permesso agli utenti Android di registrarsi su Clubhouse.

Il tasso di crescita è già molto elevato e i finanziamenti ricevuti per sviluppare l’app dovranno essere messi a frutto.

Clubhouse è una ventata di aria fresca nel mondo dei social e per la prima volta non sono i giovanissimi a farla da padrone (sotto i 18 anni è vietato l’accesso) ma un gran numero di trenta, quaranta, cinquanta e over sessantenni, che non partecipavano sulle altre piattaforme, adesso hanno un luogo dove esprimersi, conoscere e farsi conoscere.

Per concludere possiamo dire che stanno nascendo delle stanze dove gli utenti cercano di fare i furbi, non parlano e le usano solo per scambiarsi il follow. Questa pratica oltre che sleale e scorretta è anche controproducente poiché il valore aggiunto di Clubhouse è l’autenticità delle relazioni. Il networking risulta condizionato se la community dei tuoi fan è stata “drogata” artificiosamente.

Stefano Accetta

Digital Marketing Manager – OCMGroup

 

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