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Facebook minaccia di abbandonare l’Europa

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A seguito di una storica sentenza della Corte europea, Facebook avverte che potrebbe ritirarsi completamente dall’Europa

Riferisce The Guardian, che il rapporto tra Facebook e l’Europa potrebbe arrivare presto a un punto di rottura.

L’azienda di Mark Zuckerberg, infatti, minaccia la ritira completa dal nostro continente, dopo che una storica sentenza rilasciata dalla Corte europea a luglio, li accusa di non aver fatto abbastanza per proteggere gli utenti dalla sorveglianza da parte delle agenzie di intelligence statunitensi.

Secondo la sentenza, le società di social media come Facebook dovrebbero smettere di inviare dati agli Stati Uniti, cosa che, secondo Yvonne Cunnane, consulente legale associato di Facebook, è essenziale per il loro funzionamento.

“Nel caso in cui [Facebook] fosse soggetto a una sospensione completa del trasferimento dei dati degli utenti negli Stati Uniti, non è chiaro… come, in tali circostanze, potrebbe continuare a fornire i servizi Facebook e Instagram nell’UE”, ha detto Cunnane, secondo The Guardian.

Un portavoce di Facebook, tuttavia, ha dichiarato che quella di cui si sta parlando non è una vera minaccia.

“Facebook non minaccia di ritirarsi dall’Europa”, ha detto, aggiungendo che “Facebook e molte altre aziende, organizzazioni e servizi, fanno affidamento sui trasferimenti di dati tra l’UE e gli Stati Uniti in ordine di operare i loro servizi”.

È il culmine di una battaglia giudiziaria lunga anni. Nel 2015, The Guardian ha rivelato per la prima volta che la National Security Agency stava ficcando il naso negli affari degli utenti europei, mentre sperimentava un accesso illimitato ai dati di Google e Facebook.

Per Facebook, il trasferimento di dati a livello internazionale, inclusi i data center statunitensi, è intrinseco al suo funzionamento e fondamentale per la sua esistenza. Che fare, quindi?

In merito a questa tematica, è molto interessante la visione del documentario The social dilemma, rilasciato recentemente da Netflix, che porta a domande come: esiste una possibilità di funzionamento etico da parte dei social network?

Oppure l’unica possibilità è tornare indietro sull’uso che ne facciamo? E quest’ultima è davvero una possibilità ora che è praticamente cambiata la struttura encefalica del nostro cervello e il nostro modo di comportarci? Oppure siamo ormai vittime di un sistema impossibile da controllare?

Purtroppo non siamo in grado (ancora) di avere delle risposte.

 

Dati, dati sensibili, europa, facebook, sorveglianza utenti, stati uniti, the social dilemma

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