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Cosa spinge le persone a trasferirsi nelle grandi città?

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Un nuovo studio svela il rapporto tra le tecnologie informatiche e la popolazione urbana crescente

Secondo una nuova ricerca pubblicata su PLOS ONE, è stata la diffusa proliferazione di Internet e delle tecnologie d’informazione e di comunicazione che ha attirato le persone nei centri urbani.

Sembra un paradosso, visto che gli strumenti online sono quelli che ci permettono di metterci faccia a faccia con persone che stanno dall’altra parte del mondo e quindi di essere ovunque e non perdere nessuna possibilità d’incontro. Eppure secondo gli esperti dell’Università di Bristol è stata la maggiore adozione delle tecnologie di comunicazioni che ha portato a riempire i centri urbani nazionali.

Lo studio ha testato l’effetto dell’utilizzo di Internet e della sua velocità sui cambiamenti nel tempo nelle classifiche delle aree micropolitiche e metropolitane negli Stati Uniti e delle aree edificate del Regno Unito, scoprendo una relazione complementare tre i due fenomeni: le tecnologie informatiche e la popolazione urbana crescente.

I ricercatori sperano che questi risultati saranno in grado di informare la politica in futuro.

La capacità di Internet e delle comunicazioni digitali di migliorare ulteriormente le economie degli agglomerati aziendali può essere utilizzata come strumento per sostenere la crescita urbana. Inoltre, l’indicazione che tali effetti potrebbero essere più forti per le aree urbane più piccole e meno dense, almeno in Inghilterra e Galles, potrebbe essere utile per orientare ulteriormente le strategie digitali verso tali luoghi.

Secondo i ricercatori, benché i dati su cui si basa la ricerca siano stati raccolti prima della pandemia che ha sconvolto le nostre vite, i risultati risultano essere molto rilevanti anche per il periodo che stiamo vivendo, che ha visto Internet e le tecnologie digitali diventare il mezzo di comunicazione più usato per integrare le interazioni.

 

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