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Smettere di fumare grazie alla genetica

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Creato un tabacco geneticamente modificato con un contenuto minimo di nicotina

In tutto il mondo circa 1,1 miliardi di persone sono fumatori e oltre 7 milioni di persone muoiono a causa degli effetti negativi del fumo ogni anno (secondo il rapporto della World Health Organisation del 2017). Uno dei principali ingredienti naturali che causano dipendenza dal tabacco è la nicotina, quindi un tabacco con un contenuto ridotto di nicotina potrebbe aiutare le persone a superare la dipendenza, contribuendo a ridurre il numero di fumatori e il rischio di morte.

Per questo, un team di scienziati della Technical University of Dortumnd, in Germania, ha studiato un modo per coltivare piante di tabacco che contengono il 99,7% in meno di nicotina. I ricercatori hanno usato la famosa tecnica di modifica dei geni CRISPR per disabilitare sei enzimi della pianta che sono quelli che aiutano nella produzione dello stimolante della dipendenza.

Secondo i ricercatori, la nuova versione ha solo 0,04 milligrammi di nicotina per grammo – praticamente quasi inosservabile. Questo però non vuol dire che siano meno nocive delle altre, visto che sono comunque fatte di agenti cancerogeni e altre sostanze: il punto è che possono aiutare le persone a smettere di fumare.

Si tratta di un approccio molto interessante in un mondo ormai quasi dominato dalle sigarette elettroniche, anche se ovviamente l’efficacia di questi metodi è ancora tutta da dimostrare – così come è da dimostrare se sono davvero più sani.
Eppure la Food and Drug Administration (FDA) è convinta che la riduzione dei livelli di nicotina nelle sigarette potrebbe davvero essere la risposta, quindi l’ente governativo sta esplorando politiche che introdurranno nuovi standard di prodotto con livelli di nicotina più bassi.
Per chi volesse, la ricerca è stata pubblicata dal Plant Biotechnology Journal.

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fumo, ogm, Tabacco

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