Social media e depressione adolescenziale

Secondo un nuovo studio, mentre i videogiochi rendono gli adolescenti più felici, l'uso dei social network li porta alla depressione

Un nuovo studio ha confermato ciò che molti di noi già sospettavano: l'enorme quantità di tempo che gli adolescenti dedicano ai social media aumenta loro la depressione. Pubblicato recentemente sulla rivista JAMA Pediatrics, lo studio dell'Università di Montreal, ha scoperto che, su quattro tipi diversi di «schermi», ovvero videogiochi, televisione, computer e social media, questi ultimi hanno l'effetto più negativo sullo stato emotivo dell'adolescente, seguiti dalla televisione.

Lo studio ha seguito circa 4.000 studenti di 31 scuole dell'area di Montreal per un periodo di quattro anni – dal grade 7 al grade 11 (quindi dai 12/13 ai 16/17 anni). I partecipanti dovevano fare un report sulla quantità di tempo che trascorrevano sulle diverse piattaforme: quanto tempo a scrollare e caricare foto su social media come Facebook e Instagram, quanto tempo a giocare ai videogiochi, quanto tempo a guardare la TV e quanto tempo a lavorare sul computer.
Il primo dato che fa riflettere è che il tempo medio trascorso davanti agli schermi è stato di 6-7 ore al giorno. Molte. Ma il secondo dato su cui soffermarsi è appunto il risultato riguardo alla depressione causata da questi mezzi.

L'adolescenza è un periodo complesso, in cui si cambia, si cresce, si inizia a capire chi si è e come si è. I social network amplificano la pressione per il soddisfacimento di standard di bellezza non realistici, per il mantenimento di uno stile di vita alto, per un'accettazione misurata a suon di like. Questo porta, ovviamente, a una lotta ancora più feroce con se stessi, con l'autostima e con la felicità e, quindi, conduce più velocemente verso la depressione.
Pare sia anche per questo che in diversi paesi – dal prossimo aggiornamento dell’applicazione anche in Italia – si stia testando un Instagram senza like.
Curioso è il fatto che, invece, i videogiochi sono una panacea per la depressione e fanno sentire i giovani più felici, anche perché si gioca online con altre persone e non da soli.

Insomma, bisogna stare molto attenti a cosa fanno gli adolescenti e per quanto tempo, perché le ricerche in questo ambito sono ancora poche ed è probabile che gli effetti di questa vita digitale sul benessere delle persone siano peggiori di quello che immaginiamo.

 

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