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Un raro sigillo di 2.700 anni scoperto a Gerusalemme

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Gli archeologi hanno trovato il sigillo di argilla che confermerebbe quanto era scritto nella Bibbia

Gli archeologi israeliani hanno fatto una rara scoperta nella Western Wall Plaza della Città Vecchia di Gerusalemme – dove sono presenti scavi fin dal 2005 –, portando alla luce l’impronta di un sigillo di argilla di 2.700 anni.

Il manufatto porta un’iscrizione in ebraico antico che dice «appartenente al governatore della città» ed era stato probabilmente allegato a una spedizione o inviato come souvenir a nome del governatore che, a quanto dice la Israel Antiquities Authority, era la più importante posizione locale che si poteva avere a Gerusalemme all’epoca.

Il sigillo, delle dimensioni di una piccola moneta, raffigura due uomini in piedi, uno di fronte all’altro, a specchio, con indosso abiti a righe che arrivano fino alle ginocchia.
Questo ritrovamento conferma quanto era stato detto nella Bibbia, ovvero che 2700 anni fa esisteva un governatore di Gerusalemme – è la prima volta che un simile reperto viene trovato in uno scavo autorizzato. I governatori di Gerusalemme, nominati dal re, sono menzionati due volte nella Bibbia, una nel Secondo Libro dei Re e una nel Secondo Libro delle Cronache.

Alla presentazione del manufatto, il sindaco di Gerusalemme Nir Barkat ha dichiarato: “È travolgente ricevere saluti dal periodo del Primo Tempio di Gerusalemme. Dimostra che già 2.700 anni fa, Gerusalemme, la capitale di Israele, era una città forte e centrale».

L’annuncio, inoltre, è arrivato a non troppa distanza dal’annuncio del riconoscimento da parte del Presidente Trump di Gerusalemme come capitale di Israele, un’affermazione che ha infiammato le proteste palestinesi e le preoccupazioni internazionali.

archeologia, Bibbia, Gerusalemme, Sigillo

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