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Una potente cascata di luce è arrivata sulla Terra

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La nebulosa del Granchio ha fatto partire dei fotoni che hanno colpito la Terra con la luce alla più alta energia mai registrata

Sull’Altopiano tibetano, a cinque chilometri sopra il livello del mare, si trova il Tibet Air Shower Array, un osservatorio che, per la sua alta quota (l’altopiano viene chiamato «tetto del mondo»), rende possibile raccogliere dati sulle piogge di particelle subatomiche che investono la Terra dopo che i raggi cosmici ad alta energia fanno esplodere l’atmosfera del pianeta. È proprio a partire da questi dati che i ricercatori hanno segnalato che è stato rilevato il fotone più potente mai visto sulla Terra.

Secondo un articolo pubblicato dal Tibet Air Shower Gamma Collaboration, sono stati recentemente individuati diversi fotoni con energie superiori a 100 teraelettronvolt (TeV), limite che non era mai stato raggiunto prima. E come se ciò non fosse già abbastanza, l’Array ha anche individuato un fotone con un’energia di quasi 500 TeV .

La squadra di scienziati ha rintracciato la fonte dei fotoni nella Nebulosa del Granchio, i resti di una stella che divenne supernova intorno all’anno 1054. Il sospetto è che le onde d’urto presenti nei campi magnetici che circondano la pulsar della nebulosa probabilmente accelerino elettroni e protoni e che queste particelle subatomiche trasferiscano quindi la loro energia ai fotoni.

È esattamente quella la luce che il Tibet Air Shower Array ha rilevato a circa 6.500 anni luce di distanza dalla loro fonte e ora che questa luce ha raggiunto la Terra, questi insoliti e potenti fotoni potrebbero fornire nuovi indizi sulle nebulose e sulle onde d’urto che passano attraverso i loro campi magnetici.

Staremo a vedere.

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fotoni, nebulosa del Granchio, terra

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