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Una mano robot che riproduce il naturale tocco umano

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I ricercatori creano un dispositivo robotico che percepisce forma e consistenza e agisce delicatamente sugli elementi

I ricercatori della Cornell University hanno scoperto un nuovo modo per dare a un braccio robotico il senso (figurato) del tatto. Tradizionalmente le mani robot sono fatte di materiali che possono condurre l’elettricità, mentre Gentle Bot – così si chiama il dispositivo che viene descritto nello studio pubblicato su Science Robotics – utilizza guide d’onda ottiche (praticamente usa la luce per percepire l’ambiente) e questo gli permette di fare gesti delicati e gli dona la capacità di percepire la forma e la consistenza delle cose.

All’interno, le dita del Gentle Bot sono tubi flessibili che conducono le guide d’onda ottiche e questa è la chiave per misurare la curvatura, la pressione e l’allungamento: quando l’intera mano viene a contatto con un oggetto, le guide d’onda piegano e distorcono i segnali luminosi, permettendo alla mano di muoversi insieme con le dita. Questi movimenti forniscono dati su qualunque cosa la mano tocchi, permettendo al robot di imitare il tocco umano più di ogni protesi o arto meccanico prodotto fino ad oggi.

Anche se le guide d’onda ottiche sono state disponibili fin dagli anni ’70, la loro produzione è sempre stata un processo costoso e complicato; tuttavia, l’accessibilità della soft-litografia e della stampa 3D oggi consente un più facile sviluppo di questa tecnologia che può essere quindi finalmente utilizzata nelle applicazioni robotiche.

Il potenziale di Gentle Bot nel campo delle protesi è evidente, per non parlare delle sue applicazioni commerciali, mediche e produttive, ma quello che interessa maggiormente i suoi inventori è che questa potrebbe essere la base per lo sviluppo di robot bio-ispirati da inviare nell’esplorazione dei più remoti luoghi dello spazio, in modi che gli esseri umani non possono nemmeno immaginare.

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