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Strani batteri nello spazio

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Gli scienziati della NASA hanno trovato dei microbi sconosciuti sulla Stazione Spaziale Internazionale

Un esperimento pionieristico avvenuto a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (SSI) ha identificato microbi sconosciuti presenti nello spazio. Il lavoro svolto dall’astronauta della NASA Peggy Whitson e dal team Genes in Space-3 potrebbe aiutare i futuri astronauti a monitorare la salute dell’equipaggio e a diagnosticare i disturbi in tempo reale, senza dover inviare i campioni sulla Terra.

L’astronauta Kate Rubins aveva sequenziato il DNA per la prima volta in microgravità nel 2016 – e già quello era stato un gran cambio di passo – ma, quando lo ha fatto, gli scienziati sapevano cosa contenessero i campioni perché erano stati raccolti sulla Terra. La scorsa estate, invece, il team Genes in Space-3 ha condotto un esperimento con campioni raccolti nello spazio per vedere se si potevano sequenziare organismi sconosciuti. Whitson stava eseguendo le indagini quando l’uragano Harvey ha colpito, tra gli altri, l’investigatrice principale sulla Terra, Sarah Wallace, che era a Houston – grazie al soccorso del Marshall Space Flight Center di Huntsville, in Alabama, le due donne sono riuscite a comunicare e ad andare avanti con l’esperimento nonostante tutto.
Quando i campioni sono stati inviati sulla Terra, i test biochimici e di sequenziamento hanno confermato gli stessi risultati che erano stati trovati sulla SSI: quei microbi erano sconosciuti.

Ovviamente questo è uno studio molto importante perché sapere quali sono gli agenti patogeni che si possono incontrare durante i viaggi spaziali permette una comprensione dell’ambiente che è vitale per l’equipaggio.
I risultati di questo studio sono stati pubblicati recentemente sulla rivista «Scientific Reports».

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microbi, Nasa

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