Novità cure Covid-19: in Italia si parte con gli anticorpi monoclonali
Da un laboratorio di Siena, i test sull’uomo per combattere il Covid-19 con gli anticorpi monoclonali
È stata annunciata la partenza dei trial clinici che si occuperanno di testare sull’uomo gli anticorpi monoclonali sviluppati dal Monoclonal Antibody Discovery (MAD) Lab di Fondazione Toscana Life Sciences.
È di qualche mese fa la notizia dell’individuazione dell’anticorpo monoclonale umano che aveva risposto meglio contro il Covid-19. Si tratta del MAD0004J08, individuato dal team di ricerca del professor Rino Rappuoli.
La sperimentazione del farmaco inizierà presso l’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma e nel Centro di Ricerche Cliniche di Verona: 30 volontari adulti sani testeranno la sicurezza dell’anticorpo, scongiurando la presenza di effetti collaterali e valutando tutta un’altra serie di parametri.
Dovremo aspettare un mese e mezzo per avere i primi dati sullo studio.
Qualora si trattasse di risultati positivi, la sperimentazione passerà alle fasi successive, aumentando il numero dei pazienti coinvolti e testando il dosaggio anche su adulti contagiati.
Come spiegato in un approfondimento del Corriere della Sera,
“dall’estate si potrà forse guarire dal Covid-19 con una semplice iniezione intramuscolare, fatta in ospedale, a casa o dal medico. Una volta che il liquido della fiala sarà iniettato, basteranno tre o quattro giorni per guarire e sconfiggere il Coronavirus”.
L’anticorpo MAD0004J08, unico farmaco italiano, ha dimostrato di avere (in vitro e in vivo) una potenza di neutralizzazione del virus alta (anche nei confronti delle varianti inglese, brasiliana e sudafricana), per questo ci si può affidare a un dosaggio più basso rispetto ad altri trattamenti e lo si può fare tramite un’iniezione intramuscolare – metodo poco invasivo e semplice da somministrare.
Tutti i dettagli si possono leggere in un recente studio pubblicato sulla rivista Cell.
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