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Metà coccodrillo e metà delfino

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Un fossile di coccodrillo di 180 milioni di anni presenta alcune tipiche caratteristiche del delfino, mostrando il collegamento mancante tra le due specie

La scoperta di un antico tipo di coccodrillo vissuto durante il Giurassico, all’apice dell’età dei dinosauri, ha gettato una nuova luce su questa specie. Il fossile, vecchio di 180 milioni di anni, è stato chiamato Magyarosuchus fitosi e ha mostrato come alcuni antichi coccodrilli si siano evoluti per avere caratteristiche simili ai delfini.

Il fossile è stato analizzato di recente e si è scoperto che aveva una vertebrale anormale nella sua pinna caudale, combinando efficacemente due diverse famiglie di coccodrilli – una che aveva gli arti per camminare sulla superficie e un’armatura protettiva simile all’osso sul dorso e una che aveva pinne caudali e pinne per aiutare a nuotare negli antichi mari. Inoltre, la specie appena scoperta aveva dei denti grandi e appuntiti, usati per afferrare la preda.

Una scoperta davvero interessante che mostra un esemplare molto diverso da quello che noi conosciamo, raccontandoci al contempo un’evoluzione che mette questa specie in forte correlazione con quella dei delfini.

La nuova scoperta è stata fatta grazie a un team di paleontologi che ha analizzato le ossa, che erano state conservate in un museo di Budapest – il fossile fu originariamente scoperto in Ungheria nei Monti Gerecse.

«Con una lunghezza corporea stimata di 4,67-4,83 metri, M. fitosi è il più grande metorhynchid non-metriorhynchid noto», si legge nello studio, che è stato pubblicato sulla rivista «PeerJ», e che racconta l’unicità della combinazione degli elementi di questa specie che evidenzia il mosaico degli adattamenti marini del conosciuto e temutissimo coccodrillo.

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coccodrillo, dinosauro, Fossile

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