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Il videoregistratore spegne 40 candeline

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La rivoluzione dell’home video sembra ormai un’epoca passata. Vi ricordate della sfida tra Betamax e Vhs?

Forse resiste in qualche salotto, magari seppellito da lettori DVD o decoder del digitale terrestre e della pay tv; sicuramente molti di noi hanno ancora videocassette di vecchi film o filmini amatoriali delle vacanze. È possibile convertire tutto al digitale, ma nel frattempo godiamoci gli ultimi nastri, fino a quando non si estinguerà definitivamente.

Nel 1975 Sony lanciò il Betamax e da quel giorno partì una grande guerra di formati elettronici per il mercato nascente dell’home video. La casa giapponese in quell’occasione perse la sfida a favore della tecnologia che negli anni a seguire entrò con forza nelle nostre case: il Vhs.

Il formato Vhs era prodotto e spinto dalla Jvc e aveva un grande vantaggio: poteva durare fino a 4 ore mentre il Betmax arrivava a un’ora e qualcosa; inoltre Jvc concesse la licenza di fabbricazione a tutte le industrie che volevano entrare nel mercato dei videoregistratori. Così il prezzo scese, i consumatori iniziarono a preferirlo e le case cinematografiche iniziarono a produrre un maggior numero di copie dei film utilizzando questa tecnologia.

La Sony si arrese verso la fine degli anni ’80, decretando la fine del Betamax e piegandosi al Vhs.

Il videoregistratore è nella nostra lista dei 30 oggetti che stanno scomparendo nelle nostre case: leggila qui.

a.po

 

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Betamax, home video, storia, Vhs

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