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coronavirus delibera 31 gennaio

COVID19: quando i conti non tornano. La prima delibera risale al 31 gennaio.

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coronavirus delibera 31 gennaio

Il 31 gennaio una delibera a firma Conte dichiarava lo stato d’emergenza per 6 mesi. Il 23 febbraio il primo decreto di contenimento.

Una domanda fra tutte.

Perché, se già il 31 gennaio il Governo Conte firmava una delibera  del Consiglio dei Ministri (pubblicata in gazzetta ufficiale il 1 febbraio 2020) in cui si dichiarava “(…) per 6 mesi dal presente provvedimento, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”, il primo decreto, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», risale solo al 23 febbraio 2020?

Perché da 31 gennaio al 23 febbraio, nonostante lo stato di emergenza, tutti noi potevamo girare, fare feste, andare in palestra, prendere mezzi pubblici stipati come nella stiva di un treno merci?

E, ancora, se sei mesi a partire dal 31 gennaio ci portano fino al 31 luglio 2020, per quale ragione tutte le misure, anche quelle economiche, adottate dal Governo si fermano molto prima?

Il fatto che ci troviamo tutti, dai politici, agli economisti, ai cittadini, difronte ad un’emergenza pari forse solo all’ultima guerra mondiale, e ad una situazione che richiede assunzione di responsabilità a volte superiori all’umana sostenibilità, è ormai evidente.

Ma non riusciamo a non pensare se e cosa sarebbe cambiato per le tante persone che oggi non sono più tra noi per via del virus, qualora certe misure di contenimento fossero state prese fin dal 31 gennaio 2020 quando il Governo era già pienamente cosciente dell’entità del pericolo.

Leggi il testo integrale della delibera del 31 gennaio 

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