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anticorpi covid19

COVID19: finalmente una buona notizia

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anticorpi covid19

Isolati anticorpi super potenti che presto diventeranno farmaco

La buona notizia viene dal MAD Lab di Toscana Life Sciences diretto da Rino Rappuoli. Analizzando il sangue di 15 pazienti ricoverati per Covid all’Istituto Spallanzani di Roma o nell’Azienda ospedaliero universitaria Senese, oggi guariti, il team di ricercatori è riuscito a selezionare, da oltre 5 mila anticorpi individuati, tre anticorpi estremamente potenti contro Sars-CoV-2.

Si tratta di vere e proprie armi biologiche in grado di combattere e sconfiggere in modo mirato il virus.

“Il nostro obiettivo è usare queste molecole naturalmente presenti nel nostro organismo per produrre farmaci. Per isolare e purificare i tre anticorpi super potenti abbiamo studiato a fondo le cellule B dal sangue di pazienti convalescenti, isolando solo quelle in grado di riconoscere il virus: parliamo dello 0,1 per cento del totale”, così il prof. Rino Rappuoli, coordinatore del MAD (Monoclonal Antibody Discovery) Lab di Toscana Life Sciences, e chief scientist e head external R&D di GSK Vaccines.

Solo uno dei tre candidati sarà impegnato per produrre farmaci non solo efficaci ma anche sicuri.

Su 5 mila anticorpi isolati, 450 sono in grado di neutralizzare il coronavirus “ma la maggior parte ha un effetto limitato per cui sarebbe necessario, una volta ottenuto il farmaco, ricorrere a dosi altissime per curare i positivi, per via endovenosa.

Gli anticorpi super potenti (mille volte più della media degli altri) sono in grado di sconfiggere Sars-CoV-2 anche se somministrati in piccole quantità, con una semplice iniezione sottocutanea. Il nostro obiettivo adesso è produrre un farmaco, dal migliore di questi tre anticorpi, che possa far guarire i pazienti positivi al coronavirus in pochi giorni, con una dose da 1 millilitro che si può assumere anche a casa” – spiega Rappuoli.

La fase di ricerca è terminata e ha già preso il via la fase di produzione industriale del farmaco – grazie all’accordo sottoscritto con il Gruppo Menarini – per i test clinici, con l’obiettivo di avviare entro la fine del 2020 i test sull’uomo.

«Basterà un’iniezione sottocutanea per guarire da Covid ed essere protetti per sei mesi» -spiega ancora il prof. Menarini, e tale protezione si sviluppa nel giro di pochi gironi.

La caratteristica estremamente positiva dell’utilizzo degli anticorpi monoclonali umani, infatti, è che sono efficaci direttamente contro il virus senza interagire con l’organismo che lo ospita.

“L’ideale sarà utilizzarli in maniera complementare con il vaccino anti Sars-CoV-2, che molto probabilmente non avrà effetto immediato (potrebbero passare circa 2 mesi dall’iniezione), ma garantirà una copertura immunitaria della durata di anni” conclude il ricercatore.

anticorpi, COVID19, farmaci

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