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plasmaterapia

Covid-19, cure oltre al vaccino: la plasmaterapia

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Plasmaterapia, una strategia complementare

Molti studi scientifici stanno cercando di lavorare oltre l’idea del vaccino, per definire e analizzare altre strategie curative complementari che possano combattere la sindrome respiratoria acuta grave causata dal virus SARS-CoV-2.

Una di queste è certamente la plasmaterapia, ovvero l’infusione di anticorpi specifici contro il Covid nel plasma dei pazienti convalescenti.

Secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine non si tratta di una terapia valida in tutte le fasi della malattia, ma se gli anticorpi sono somministrati subito dopo l’infezione, ovvero entro 72 ore dall’insorgenza dei sintomi lievi, si dimostrano capaci di prevenire la progressione verso una malattia grave nei pazienti Covid-19 più anziani.

Come spiega il Fatto quotidiano, oltre ad essere somministrato entro tre giorni dai sintomi lievi, il plasma iperimmune deve anche contenere un titolo anticorpale – poiché non tutte le sacche sono uguali va fatta una selezione all’inizio per capire qual è il plasma più efficace.

Entrambe queste specifiche – le tempistiche e il livello di anticorpi – sono state dimostrate (al negativo) da uno studio argentino che aveva concluso che la plasmaterapia era inefficace proprio perché il plasma che era stato somministrato aveva un livello di anticorpi neutralizzanti molto basso e lo si era somministrato nella fase avanzata della malattia – dove l’uso di farmaci antinfiammatori è molto più efficace.

L’ultimo studio che ha dimostrato l’efficacia del plasma iperimmune è stato pubblicato il 13 gennaio 2021 su il New England Journal of Medicine.

Si tratta di uno studio retrospettivo basato sul registro nazionale degli Stati Uniti che analizza 3082 pazienti trattati nel 2019 con plasma convalescente che ha dimostrato che, tra i pazienti ospedalizzati che non ricevevano ventilazione meccanica, la trasfusione di plasma con livelli di anticorpi più elevati era associata a un rischio di morte inferiore rispetto alla trasfusione di plasma con livelli di anticorpi inferiori.

 

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