covid19 e gravidanza

Covid-19: buone notizie per le mamme in dolce attesa

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Un nuovo studio sulla contagiosità del Covid-19 tra madre e figlio

A rassicurare le mamme in dolce attesa, arriva un nuovo studio, pubblicato sulla rivista JAMA Network Open, che spiega che è improbabile che le donne incinte che sono state infettate dal COVID-19 durante il terzo trimestre di gravidanza trasmettano l’infezione ai loro feti.

La ricerca è stato condotta tra aprile e giugno 2020 tra le donne che si sono recate in uno dei tre ospedali dell’area di Boston per il trattamento del COVID-19 o per il parto.

Nessuno dei neonati delle 127 donne incinte, di cui 64 erano infettate dal virus a vari livelli, è risultato positivo al Coronavirus.

Le partecipanti allo studio che erano risultate positive al COVID-19 includevano un 36% di asintomatiche, un 34% che aveva una malattia lieve, un 11% che aveva una malattia moderata, un 16% con una malattia grave e un 3% con una malattia critica.

Lo studio ha incluso anche 63 donne in gravidanza che sono risultate negative al virus e 11 donne in età riproduttiva che non erano in gravidanza, per fornire un confronto.

I ricercatori hanno valutato i livelli di virus nei campioni di tessuto respiratorio, sanguigno e placentare.

Hanno anche cercato lo sviluppo di anticorpi materni, hanno valutato quanto bene quegli anticorpi sono passati attraverso la placenta al feto ed hanno esaminato il tessuto placentare.

Hanno trovato livelli rilevabili del virus nella saliva delle donne, nelle secrezioni nasali e della gola, ma niente nel flusso sanguigno o nella placenta.

Sebbene in questo studio nessuno dei bambini sia nato positivo al COVID-19, il rischio non è zero, è però piuttosto basso e molto inferiore a quello di altri virus, tra cui Zika o citomegalovirus.

Un altro risultato significativo ma meno incoraggiante è che le mamme infettate hanno prodotto anticorpi contro il virus ma non li hanno trasferiti attraverso la placenta quanto ci si aspetterebbe.

Hanno invece hanno trasferito alti livelli di anticorpi influenzali, probabilmente dalla vaccinazione contro l’influenza materna.

In altri virus o vaccini, gli anticorpi tendono a essere trasferiti a livelli molto più alti, forse per ragioni evolutive.

Secondo un editoriale che accompagna lo studio, tutte le nuove scoperte potrebbero avere implicazioni su come il nuovo vaccino contro il COVID-19 può influenzare la gravidanza.

 

 

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