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i ricordi della prima infanzia

Quanto indietro possiamo ricordare?

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i ricordi della prima infanzia

I ricordi della prima infanzia possono andare ancora più indietro di quanto si pensasse

Carole Peterson della Memorial University of Newfoundland a St. John (Canada) è una studiosa di amnesia infantile che dedica le sue ricerche a questo tema da almeno due decenni.

A seguito di una revisione degli studi su questo argomento e della raccolta dei dati pubblicati e non pubblicati che sono stati raccolti nel suo laboratorio, Peterson ha scritto un articolo in cui spiega che la maggior parte delle persone ha più ricordi della prima infanzia di quanto non sia consapevole e che recuperare quelle prime esperienze è più facile di quanto si pensasse in precedenza.

Il modello precedente indicava una specie di inizio nella memoria, un ricordo che essenzialmente fungeva da spartiacque, da confine.

Ma la verità, dice Peterson, è che la maggior parte delle persone ha più ricordi d’infanzia di quelli che pensa di ricordare e potrebbe andare ancora più indietro.

La ricerca di Peterson ha dimostrato che quando alle persone viene chiesto di richiamare più ricordi, succede spesso che vengano ripresi eventi precedenti ai loro “primi ricordi” e che poi i genitori confermino che quegli eventi si sono verificati un anno prima di quanto riportato, quindi a una media di 2 anni e mezzo, piuttosto che a 3 anni e mezzo – che è, appunto, l’età che viene ampiamente accettata come età dei primi ricordi.

L’errore mentale con percezioni imprecise del tempo è chiamato effetto telescopio e si verifica quando le persone ricordano i tempi di un evento in modo diverso rispetto a quando è realmente accaduto, spiega Peterson.

Quello che succede troppo spesso è che invece di incoraggiare le persone a recuperare ricordi più indietro possibile non gli venga dato credito se dicono di avere ricordi troppo precoci.

È una cosa che purtroppo succede anche in ambito penale, quando qualcuno denuncia abusi avvenuti a 2 anni: fino a poco tempo fa gli veniva detto che non era possibile che se lo ricordasse, ora per fortuna non è più così e le denunce antecedenti ai 3 anni valgono la pena di un’indagine.

Ricordare così indietro è possibile ed è anche possibile per chi non ci riesce da solo, essere indotto ad andare più indietro di quanto non faccia normalmente, dipende tutto da come gli vengono chieste le cose, da come viene portata avanti l’analisi.

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