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Perché esiste l’universo?

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Gli scienziati pensano di aver fatto un passo in avanti verso una delle domande principali sul nostro universo: quella che riguarda il perché della sua esistenza

Quando l’universo si è formato, ha creato sia la materia che l’antimateria, che si distruggono a vicenda quando si incontrano. Quindi, il perché sia rimasta abbastanza materia da riuscire a  formare tutte le galassie, le stelle e i mondi là fuori è una delle domande chiave che riguardano il nostro universo. Perché, dunque, esiste?

La rivista Scientific American riferisce che gli scienziati hanno recentemente compiuto notevoli progressi nel fornire una risposta a questa domanda.

La teoria, chiamata leptogenesi, ipotizza che il Big Bang abbia emesso un numero enorme di particelle subatomiche chiamate neutrini. Quando quei neutrini alla fine si ruppero, la leptogenesi suggerisce che abbiano formato più sottoprodotti della materia rispetto a quelli dell’antimateria.

Le nuove scoperte, provenienti dall’esperimento giapponese Tokai to Kamioka (T2K), che sono state pubblicate sulla rivista Nature, non sono prove definitive della teoria della leptogenesi.

Ma, in attesa dei numerosi esperimenti e analisi di follow-up che sarebbero necessari per rendere effettiva queste ipotesi, come spiega Scientific American, questi risultati sembrano comunque suggerire fortemente che la leptogenesi è in atto su qualcosa.

Lo studio ha supposto che esiste una probabilità del 95% che i neutrini si rompano in una proporzione irregolare della materia rispetto all’antimateria.

Anche se non si può ancora definire una vera scoperta o una vera risposta, di certo siamo di fronte alla possibilità di un passo in avanti verso questo mistero sulla nostra esistenza.

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