Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Viaggi di gruppo sicuri: cosa prevede la normativa UE e come riconoscere le truffe online-Magnetobot contro il cancro: cosa sono, come funzionano e a che punto è davvero la ricerca-Aceto di mele e limone: disintossicano il fegato? no è una bufala-Profumi funzionali: la scienza e il marketing si confrontano apertamente-Inflazione, il picco è alle spalle? Cosa dicono davvero Istat, Eurostat e Ocse-Proteine animali o vegetali: quali sono le differenze nutrizionali scientifiche e i miti da sfatare?-Calo demografico mondiale: i dati ONU e le cause del crollo delle nascite-Meditazione e cervello: cosa dicono gli studi di Harvard del 2026-Terre rare dai magneti dei rifiuti elettronici: in Italia il primo impianto europeo-Batteria al diamante da scorie nucleari: come funziona e cosa può alimentare davvero-Patate in friggitrice ad aria: la ricetta croccante perfetta per gli ottavi dei Mondiali-Cure con cellule staminali: sono vere o sono truffe?-Usiamo l'AI più per terapia e compagnia che per lavorare. Lo studio di Harvard Business Review-Fotovoltaico sui campi o nei parcheggi: cosa dice davvero la normativa italiana-Coloranti alimentari: perché Nestlé e Mars li stanno eliminando (e cosa dice davvero la scienza)-Taglio accise carburanti: cosa succede da oggi 3 luglio 2026 senza proroga-Apparecchio acustico a 20 dollari: come funziona l'invenzione degli studenti canadesi di Amano Labs-Amianto trasformato in bioplastica: la scoperta dell'Università di Milano-Bicocca-Ghiacciai alpini 2026, un'estate peggiore del solito: cos'è il Glacier Loss Day e perché preoccupa?-Manifesto Health-AI 2026: la sanità del futuro secondo UCID Lazio, tra intelligenza artificiale ed etica

Il grano influisce sul cervello?

Condividi questo articolo:

Secondo una ricerca, il glutine potrebbe limitare il flusso di sangue al cervello

Il glutine è una proteina presente in un numero di grani; conferisce struttura e consistenza al cibo e agisce da “collante”. I cereali che lo contengono sono grano, orzo e segale, ma il glutine si trova in molti posti inaspettati, come sughi, carni molto lavorate e snack.

Molte ricerche hanno dimostrato un legame tra glutine e intestino. Fino ad oggi, però, non c’erano prove di un possibile legame tra la proteina e il cervello

La prova di una possibile relazione è emersa, per la prima volta, in uno studio del 1997: un paziente di 33 anni con diagnosi di schizofrenia aveva mostrato sintomi di intolleranza al glutine, tra cui diarrea e perdita di peso. Il paziente aveva anche subito una scansione del cervello, dov’era stata rilevata una diminuzione del flusso sanguigno alla corteccia frontale.

Nel 2004, è stato condotto uno studio di follow-up più approfondito. Ricercatori italiani hanno studiato 15 pazienti celiaci che hanno seguito una dieta priva di glutine per un anno, 15 pazienti celiaci non trattati e 24 volontari sani senza celiaci. Lo studio ha dimostrato che seguire una dieta priva di glutine potenziava il flusso di sangue nel cervello per i pazienti con malattia celiaca.

Il glutine è stato associato a una vasta gamma di effetti negativi, specialmente quando si tratta del cervello. La riduzione del flusso di sangue al cervello sembra corrispondere perfettamente ai sintomi descritti da individui sensibili che hanno consumato accidentalmente glutine. Confusione, difficoltà di concentrazione e emicrania sono alcuni dei sintomi descritti dai pazienti ed è difficile non chiedersi se questi potrebbero essere correlati a una diminuzione del flusso di sangue. Al momento si tratta di una teoria, ma seguiranno ulteriori studi.

cervello, glutine


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

I commenti sono chiusi.