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Capogiri e demenza

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Secondo un nuovo studio i giramenti di testa potrebbero essere un segno del rischio di demenza

Se sei una persona di mezza età che tende a sentirsi un po’ stordita quando si alza, secondo una nuova ricerca, forse è il caso di farsi controllare: potrebbe essere un’avvisaglia della possibilità di sviluppare la demenza più avanti.

Lo dice uno studio, pubblicato sulla rivista «Neurology», che si è concentrato su una condizione chiamata ipotensione ortostatica, in cui la pressione sanguigna cala bruscamente quando una persona si alza velocemente, scatenando sintomi improvvisi come vertigini e visione offuscata.

La condizione è molto comune negli anziani – colpisce circa il 30% di quelli che hanno più di 70 anni – e molto meno diffusa nei giovani adulti, tra i quali, quando succede, si porta dietro sempre motivi di preoccupazione.

Quello che hanno scoperto i ricercatori è che le persone di mezza età con questo problema avevano il 54% in più di probabilità di sviluppare la demenza nei successivi 25 anni, rispetto a quelle che non lo avevano. Anche se i motivi non sono stati ancora chiariti, lo studio ha dimostrato che le condizioni di salute che colpiscono i vasi sanguigni – tra cui l’ipertensione e il diabete – sono anche legate a un più alto rischio di demenza. Probabilmente la compromissione del flusso di sangue che arriva al cervello potrebbe esserne il motivo.

Quindi, in teoria, hanno spiegato i ricercatori, potrebbero essere i ripetuti episodi di ipotensione ortostatica a contribuire al rischio di demenza abbassando temporaneamente l’apporto di sangue al cervello.

Lo studio ha coinvolto oltre 11.700 adulti statunitensi che sono stati seguiti dalla fine degli anni ’80, quando avevano 40 e 50 anni, fino al 2013, rivelando che il 12,5% delle persone con l’ipotensione ortostatica aveva sviluppato la demenza, contro il 9% delle persone senza questa condizione.

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Redazione Ecoseven

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