Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Al buio NO

Condividi questo articolo:

Passare troppo tempo in stanze scarsamente illuminate altera la struttura del cervello

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Hippocampus” rivela che l’illuminazione di una stanza influenza la struttura del cervello e la sua capacità di richiamare e apprendere informazioni.

I ricercatori hanno preso in esame il rapporto tra luce e funzionamento cerebrale nei ratti del Nilo, attivi durante il giorno e dormienti la notte come gli umani.

Li hanno divisi in due gruppi e li hanno esposti a luci soffuse o potenti per quattro settimane.

I topi esposti a luce debole hanno perso il 30% delle capacità dell’ippocampo, la regione del cervello responsabile dell’apprendimento e della memoria. Hanno persino svolto male un compito che conoscevano. I topi esposti a luce intensa, invece, hanno mostrato un miglioramento nell’esercizio. Tuttavia, quando i ratti del primo gruppo son stati messi di nuovo sotto la luce forte, hanno recuperato completamente le proprie capacità.

L’esposizione continua alla luce debole, secondo i ricercatori, ha causato una notevole diminuzione del fattore neurotrofico del cervello, un peptide che aiuta a mantenere connessioni e neuroni sani nell’ippocampo e nelle spine dendritiche.

Il corpo dell’uomo è una macchina straordinaria e, in quanto tale, va utilizzata nel modo corretto. Per questo, se di notte il buio permette un riposo più profondo, di giorno la luce fa si che il cervello funzioni al massimo.

buio, cervello, illuminazione


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

I commenti sono chiusi.