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Aiutare il cervello a battere l’alcolismo

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Un nuovo farmaco per invertire il deficit nella neurogenesi cerebrale indotto dal consumo pesante di alcool

Gli scienziati hanno identificato un farmaco che potrebbe potenzialmente aiutare il nostro cervello a riavviare e invertire il danno causato dal consumo reiterato e patologico di alcool.

Le ricerche condotte su itopi mostrano che due settimane di trattamento giornaliero con il farmaco Tandospirone hanno invertito gli effetti di 15 settimane di consumo alcolico sulla neurogenesi – ovvero sulla capacità del cervello di crescere e sostituire i neuroni (cellule cerebrali). Questa è la prima volta che il Tandospirone ha dimostrato questa capacità: esso agisce selettivamente su un recettore della serotonina, secondo quanto raccontato nella ricerca pubblicata sulla rivista «Scientific Reports».

I ricercatori hanno anche dimostrato che nei topi il farmaco era efficace nel bloccare i comportamenti ansiosi associati all’assenza di alcol e questo era accompagnato da una significativa diminuzione dell’assunzione.

Si è costantemente alla ricerca di nuove strategie di trattamenti per l’abuso di alcol e la dipendenza, che sono caratterizzati da periodi prolungati di abuso, abbuffate, astinenza, ansia e depressione per difendere le persone da comportamenti reiterativi e da ricadute.
Secondo i ricercatori, questo farmaco è relativamente nuovo ed è disponibile solo in Cina e in Giappone. Lì è usato comunemente: ha dimostrato di essere molto efficace nel trattamento dell’ansia generale, ben tollerato e con effetti collaterali limitati.

Questa volta non siamo solo davanti a un altro farmaco che fa promesse riguardo a una capacità di ridurre il binge drinking, piuttosto siamo davanti a un trattamento che, insieme a questo, potrebbe anche riuscire ad aiutare il cervello a riavviarsi e ad invertire i deficit causati dall’abuso di alcool.

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