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Vinitaly: vino e giovani, un progetto per bere consapevolmente

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Bere il vino consapevolmente, sapendo che questo e’ storia, tradizione e cultura e non una bevanda per sballarsi. Tutto questo e’ il progetto ‘Vino e giovani’

Sono i giorni del Vinitaly e un tema torna di attualità: vino e giovani. Giovani ed educazione al consumo consapevole del vino, inteso come prodotto della storia e della tradizione del nostro Paese. È questo l’obiettivo finale di ‘Vino e giovani’, la campagna di educazione e comunicazione alimentare pensata per i ragazzi che hanno dai 18 ai 30 anni e organizzata da Enoteca Italiana e Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

In particolare saranno 25mila ragazzi e 16 università italiane ad essere coinvolti in un progetto in cui l’enologia incontra il mondo giovanile, per insegnare loro che bere vino non è uno sballo ma uno stile di vita, sano e consapevole. Rivalutiamo il vino, le sue tradizioni, la sua storia e la sua cultura, di luoghi, cibi e prodotti. Bere vino non vuol dire ubriacarsi, bere vino non vuol dire sballarsi, bere vino non vuol dire divertirsi. Il vino porta con se’ il lavoro e la passione dei viticoltori, la tradizione del raccolto e della spremitura, l’amore verso la terra e l’agricoltura. Ma soprattutto il vino è la bevanda che rappresenta il made in Italy nel mondo.

Il progetto ‘Vino e giovani’ serve per dire questo ai ragazzi partecipanti e ai loro coetanei e sarà presentato ufficialmente a Vinitaly (dal 25 al 28 marzo), nello stand Istituzionale di Enoteca Italiana. Sul sito www.vinoegiovani.it si possono trovare tute le informazioni del corso di formazione a distanza promosso pe il 2012, un gioco “Girodivino”, un questionario e un blog.

(GC)

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