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Idee dal mondo per rilanciare l’occupazione: la sfida degli imprenditori sociali

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Importare buone idee e buone pratiche dall’Europa per creare occupazione. Questa la proposta degli imprenditori sociali di Ashoka

Il 26 febbraio si incontreranno a Milano gli imprenditori sociali di Ashoka, la più grande rete del settore che vanta 3000 ‘fellow’ attivi in 50 paesi e che finalmente sbarca in Italia.

L’obiettivo di questa espansione è dare un impulso alla ripresa economica dell’Europa del sud favorendo e incoraggiando l’imprenditorialità sociale come strumento di cambiamento e creando allo stesso tempo occupazione.

Arriveranno nel capoluogo lombardo undici imprenditori sociali da diversi paesi europei per presentare il loro metodo di lavoro e stringere partnership con attori del settore italiani. Al convegno sono invitati imprenditori sociali, aziende, amministratori locali, studenti e persone con voglia di innovare e di importare nel nostro paese progetti di successo che già hanno dato risultati all’estero.

Nel corso degli ultimi due decenni, il settore sociale ha scoperto ciò che il settore imprenditoriale ha imparato tanto tempo fa: non esiste niente di più potente di un’idea nuova nelle mani di un imprenditore di prima categoria.

This Works!

‘Sono tante le idee che possono funzionare nel nostro paese, il progetto “This Works!” punta alla ripresa economica attraverso la replica e l’adattamento di progetti stranieri in Italia. Ne contiamo 12 e a ognuno dei responsabili esteri è stato affiancato un advisor italiano che seguirà lo sviluppo del progetto nei mesi precedenti e successivi al lancio affinché le proposte non siano show di un quarto d’ora, ma funzionino e si sostengano’, spiega a Ecoseven Alessandro Valera, direttore di Ashoka  Italia.

‘La Fondazioen Bosch, che finanzia il progetto, ha posto come obiettivo che almeno il 50% dei progetti vada in porto – spiega Valera -. L’advisor italiano di ogni progetto agisce anche da mediatore culturale: i progetti che proponiamo vanno adattati al nostro paese. Inoltre l’advisor cerca anche i finanziamenti: praticamente assiste l’imprenditore sociale estero affinché il progetto diventi sostenibile nel nostro paese’.

Tra i programmi che verranno sviluppati in Italia c’è anche quello di Alvaro Retortillo che presenta un nuovo approccio alla lotta alla disoccupazione:  riunisce un team di 20 persone senza un impiego che, coordinate da un istruttore professionista, lavorano insieme per trovare lavoro o sviluppare le proprie attività imprenditoriali. 

Sandra Schürmann invece porta avanti la lotta alla disoccupazione con il teatro: invece di usare la pedagogia teatrale per preparare a carriere creative o artistiche, Sandra la trasforma in uno strumento di empowerment per abbandonare i cerchi di dipendenza e frustrazione.

‘In questo caso – spiega il direttore di Ashoka – il progetto dovrà essere adattato al nostro contesto perché se in Germania, dove la disoccupazione è bassa, il percorso è incentrato sulla preparazione delle persone ai colloqui; in Italia invece spingeremo anche sullo spirito imprenditoriale delle persone, dato che il lavoro va anche creato’.

Chi sono gli imprenditori sociali?

Gli imprenditori sociali sono individui che offrono soluzioni innovative per affrontare i problemi più pressanti della società. Sono ambiziosi e ostinati, affrontano le principali questioni sociali ed offrono idee completamente innovative e strategie ambiziose per un cambiamento su vasta scala. Invece che lasciare i bisogni sociali in mano al governo o ai settori dell’imprenditoria, gli imprenditori sociali identificano ciò che non funziona e risolvono il problema modificando il sistema, diffondendo la soluzione e convincendo intere società a prendere iniziative nuove.

Gli imprenditori sociali spesso sembrano posseduti dalle loro idee, dedicano la loro vita a modificare la direzione del settore in cui operano. Sono sia dei visionari, sia dei realisti convinti, impegnati nell’attuazione pratica della loro visione di vita prima di qualsiasi altra cosa. Proprio come gli imprenditori cambiano il modo di operare al settore professionale in cui operano, gli imprenditori sociali agiscono come agenti del cambiamento per la società, colgono opportunità che agli altri sfuggono, migliorano i sistemi, inventano nuovi approcci e sviluppano soluzioni per cambiare in meglio la società. 

Mentre un imprenditore commerciale può creare industrie completamente nuove, un imprenditore sociale sviluppa nuove soluzioni ai problemi sociali e poi le mette in pratica su larga scala.

E se vi affascina l’innovazione, sappiate che la città di Torino ha ottenuto il riconoscimento Unesco per aver saputo cambiare il suo volto aprendosi alle nuove tecnologie e allo sviluppo sostenibile.

a.po

 

 

Ashoka, disoccupazione, fondazione bosch, Imprenditori sociali, Imprenditoria, welfare

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