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Ecoinvenzioni: la bici pieghevole senza raggi che si mette nello zaino

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La bici pieghevole Sada Bike e’ l’interessante soluzione made in Italy proposta per rendere ancora piu’ flessibile la mobilita’ sostenibile in citta’

La bici pieghevole senza raggi che si mette nello zaino è l’interessante soluzione ‘made in Italy’ proposta per rendere ancora più flessibile la mobilità sostenibile in città. Si tratta, in pratica, di una bicicletta pieghevole senza mozzo, in grado di ridurre notevolmente le sue dimensioni standard al punto di diventare poco più voluminoso di un ombrello e, insieme alle ruote, si può sistemare in uno zaino o, ancora meglio, in un trolley da tirare come una piccola valigia.

La nuova bici pieghevole, denominata ‘Sada Bike’ e brevettata dall’ingegnere italiano Gianluca Sada, consente di coniugare perfettamente qualsiasi necessità di mobilità urbana, soprattutto per chi deve aggiungere agli spostamenti sulle due ruote qualche trasferimento in autobus, treno o metropolitana (magari per andare al lavoro).

La bici ‘Sada Bike’, in particolare, è costituita da un telaio pieghevole e delle ruote senza raggi simili a quelle di una mountain bike da 26 pollici. Nonostante le dimensioni di una bici standard la ‘Sada Bike’ riesce quindi a piegarsi fino a diventare ‘portatile’ e trasportabile ‘a spalla’ con un semplice zaino. Per riuscire a realizzare tutto questo, sono state presi, ovviamente, degli accorgimenti tecnici interessanti, come quello che riguarda l’ancoraggio delle ruote al telaio.

La bici ‘Sada Bike’, infatti, ha delle piccole rotelle fissate al telaio che permettono alle ruote di girare senza l’ausilio dei classici raggi. Le tre rotelle agiscono quindi sia sulla ruota anteriore, che su quella posteriore. L’aspetto più importante inoltre, riguarda il meccanismo che collega il movimento dei pedali alla ruota: la ‘trasmissione a cardano’. Una soluzione, questa, a basso impatto di manutenzione, che renderebbe il telaio ancora più essenziale, avendo bisogno di molto meno spazio rispetto alla catena tradizionale. Anche se è quasi impossibile da vedere, la bicicletta pieghevole dalle ‘ruote vuote’ dispone anche di un doppio rapporto di velocità: all’altezza delle pedivelle si trova un cambio epicicloidale che si può azionare con il tallone e moltiplica per tre volte e mezzo la pedalata. Il sistema, tra l’altro, è quasi indispensabile vista la ridotta dimensione della rotella che trasmette il movimento al cerchio: con questo rapporto, adatto alle salite, in pianura bisognerebbe pedalare troppo velocemente per mantenere una buona velocità di crociera.

La bici pieghevole ‘Sada Bike’ è stata brevettata dall’ing. Sada alla Camera di Commercio di Torino ed è attualmente soltanto un prototipo. Una volta uscita sul mercato, (data ancora da definire), la nuova bici potrebbe costare circa 1.500 euro o il doppio nel caso del telaio in carbonio. Un prezzo più che ragionevole considerando le sue ineguagliabili caratteristiche strutturali.

(Matteo Ludovisi)

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